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mercoledì 18 aprile 2012

LENINGRADO IERI E OGGI

Vi propongo un'articolo con le rispettive foto che ho trovato su internet. Appena l'ho visto ho pensato a Tania e Shura, alla nostra Leningrado.


"Attraversando oggi le strade di Leningrado si fa fatica ad immaginarle sotto assedio, a meno di averle percorse e vissute di persona durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma ricordare e riflettere su certi accadimenti è sempre importante e l'esperimento fotografico di Sergey Larenkov ci mette davanti ad un PRIMA e DOPO, che insieme assumono una valenza potente.
Ibridando le immagini del passato con quelle del presente, inserendo gli orrori e la distruzione della città dei primi anni quaranta nell'atmosfera metropolitana moderna, sovrapponendo la cronaca storica del bianco nero alla vivida attualità del colore, il fotografo russo ha creato un cortocircuito tra ieri e oggi, una sorta di spaccato temporale che pone l’oggi sotto una luce decisamente diversa."

Ecco l'album dedicato a LENINGRADO IERI E OGGI:






Alcune immagini mi hanno fatto venire i brividi.
Spero vi piacciano.

martedì 6 marzo 2012

L'ASSEDIO DI LENINGRADO - i video

La Seconda Guerra e il suo dolore Paullina Simons è riuscita a descriverlo molto bene nei suoi libri, qualcosa di intenso e straziante. Quante volte abbiamo visto Tatiana che andava a prendere le razioni di pane, e Alexander che combatteva, la fame, la morte, la disperazione.

L'assedio di Leningrado, qualcosa che fa venire i brividi solo al pensiero. Una città assedia per anni, un assedio durato quasi 900 giorni, dall'autunno del 1941 alla primavera del 1944. Una popolazione abbandonata a se stessa tra il freddo e la fame, milioni di morti. 


Oggi voglio condividere con voi alcuni video con le immagini di quegli anni, con documenti che provengono dagli archivi sovietici, che ripercorrono la storia di Tania e Shura. 
Sono video che sono stati trasmessi da rai tre molto tempo fa, adesso molte volte li vedete su rai storia e su vari siti. Ogni volta questo documentario mi fa rabbrividire..la guerra, il freddo gelido, il lago Ladoga, la morte per strada, il pane e segatura, la Kirov, i libri bruciati, ...e mi chiedo come hanno fatto a sopravvivere.

LENINGRADO VIDEO 1


LENINGRADO VIDEO 2


LENINGRADO VIDEO 3


LENINGRADO VIDEO 4


martedì 23 novembre 2010

LE RAGAZZE DELL'EST

Come sapete sto cercando di dedicare un po' di tempo per conoscere meglio il mondo russo e soprattutto la vita delle donne in Russia.

I post dedicati a questi argomenti:

Oggi voglio condividere con voi UNA CANZONE molto molto bella e intensa che mi ha segnalato Lena:

"Ciao Crème, ho letto il tuo post sulle donne in Russia e mi è venuta in mente una canzone di Claudio Baglioni che parla proprio di loro. Baglioni negli anni 70 ha fatto una tournè in Polonia e Russia, ha fatto una canzone ispirato dalle figure di donne che ha visto in quel periodo."


LE RAGAZZE DELL'EST
Nei mattini pallidi appena imburrati di foschia 

risatine come monete soffiate nei caffè 

facce ingenue appena truccate di tenera euforia 
occhi chiari, laghi gemelli, occhi dolci amari 
io le ho viste 
fra cemento e cupole d'oro che il vento spazza via 
sotto pensiline che aspettano il sole e il loro tram 
coprirsi il cuore in mezzo a sandali e vecchie 
camicie fantasia 


domenica 7 marzo 2010

8 MARZO: FESTA DELLA DONNA

Continua il percorso del blog dedicato alle donne..

La Festa della Donna è giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, è festività internazionale nei paesi del mondo occidentale, e curiosamente lorigine della festività, seppur recente, è controverso.

C’è chi parla del 1910, con la proposta della femminista Rosa Luxemburg, nel corso della II Conferenza dell’Internazionale socialista di Copenhagen, di dedicare un giorno alle donne.

Ma l'ipotesi non trova molto credito..
Sembra più probabile che la data d'origine sia il 23 febbraio 1917(per il calendario giuliano di Giulio Cesare, l’8 marzo per quello “nostro” gregoriano da papa Gregorio XIII) vedi a riguardo il post sul calendario russo
In questa data a San Pietroburgo madri, mogli e figlie delle migliaia di soldati impegnati nella prima guerra mondiale, manifestarono in un corteo per rivendicare la fine della guerra.
La mancata reazione dei cosacchi inviati a reprimere la protesta, incoraggiò successive manifestazioni di protesta che portarono al crollo dello zarismo, ormai privo anche dell'appoggio delle forze armate, così che l'8 marzo 1917 è rimasto nella storia a indicare l'inizio della «Rivoluzione russa di febbraio»

Per questo motivo, e in modo da fissare un giorno comune a tutti i Paesi, il 14 giugno 1921  la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenuta a Mosca una settimana prima dell’apertura del III congresso dell'Internazionale comunista, fissò all'8 marzo la «Giornata internazionale dell'operaia».
 Però..
..la connotazione fortemente politica della Giornata della donna, l’isolamento politico della Russia e del movimento comunista e, infine, la guerra, contribuirono alla perdita della memoria storica delle reali origini della manifestazione.
Siccome poi al mondo occidentale non piaceva l’idea di legare a un fatto russo una giornata simbolo della rivendicazione della dignità femminile, si pensò bene di eludere il richiamo alla Rivoluzione Russa, spostando i natali della Festa della Donna negli Stati Uniti, legandola a un fatto verosimile, ma forse non reale del movimento operaio d’oltreoceano.

Si diffuse così la versione che nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell’8 marzo, le operaie dell’industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l’8 marzo, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie d’uscita dello stabilimento, al quale poi venne appiccato il fuoco.
Le 129 operaie prigioniere all’interno furono arse vive.
Questa versione probabilmente trae spunto o si confonde con una tragedia realmente verificatasi il 25 marzo 1911 con l'incendio della fabbrica Triangle nella quale morirono 146 operaie, in gran parte emigrate italiane.
Infine..
..altre versioni citavano la repressione poliziesca di una presunta manifestazione sindacale di operaie tessili tenutasi a New York nel 1857 o altre ancora riferivano di scioperi o incidenti verificatesi a Chicago, a Boston o a New York.

CURIOSITA’ 
In Russia l’8 marzo è una festa da passare in famiglia, e la cucina è sontuosissima, accompagnata dalle consuete libagioni e brindisi spettacolari. In TV passano nuove fiction femministe e vecchi film sulla donna sovietica, tutta casa, lavoro e Internazionale. Mosca non crede alle lacrime (Moskva sljozam ne verit), Oscar nel 1980, è un film che offre uno  spaccato abbastanza verosimile della Russia del dopo Stalin e le difficoltà delle donne nella vita quotidiana.
Con l’8 marzo l’aria finalmente sa di primavera. Le giornate sono più luminose e la neve vicina al disgelo. Tutte, ma proprio tutte, passeggiano con i loro fiori e nell’aria si sparge finalmente un po’ di tenerezza, e di poesia.

un abbraccio a tutte le donne!!!

domenica 10 gennaio 2010

ESSERE DONNA IN RUSSIA 1

Iniziamo il 2010 con una serie di interventi dedicati
alle donne in Russia.


Noi attraverso i libri di Paullina conosciamo la realtà della guerra e la difficile condizione delle donne durante questo periodo storico. 

Ma mi sono sempre chiesta come si vive in Russia in quest'era moderna!!!!

E così cercando qua e la su internet ecco ho trovato alcune notizie curiose e ho deciso di dedicare una serie di post alle donne. 
Questi saranno gli argomenti:

-i diritti delle donne
-le giovani donne russe (devushakas)
-le donne di mezza età (zhenshchiny)
-le donne anziane (babushkas)
-le spose russe

iniziamo!!!! 



Notizie Interessanti sulle Donne Russe e i Diritti Umani per le Donne in Russia


LE DONNE e IL LAVORO

Le donne compongono il 46,9% della forza lavoro in Russia. 
La maggiore concentrazione di donne che lavorano si ha 
nel settore sanità (85%), 
nell’istruzione (81%),  
nel credito e finanza (78%),  
nell’informazione e nella contabilità (75%), 
mentre la percentuale più bassa si registra nel campo dell’industria edilizia (22%).

Come ai tempi dell’Unione Sovietica la maggioranza della popolazione lavoratrice femminile è "intrappolata” nei settori a basso salario, medicina, istruzione, impiegatizio. 

Il principio della stessa paga per lo stesso lavoro è contemplato dalla costituzione ma gli uomini abbondano nelle posizioni lavorative più importanti e dominano tra gli esperti ben pagati. Succede così che in media il salario di un uomo è maggiore di quello di una donna, e tale divario sembra addirittura crescere col tempo.

Ci sono leggi di tutela che proibiscono alle donne di svolgere lavori troppo duri, come quelli che implicano il trasporto di pesi, o un orario notturno. 
Tuttavia incontrerete molte donne che prestano servizio in negozi o all’interno delle stazioni del metro dopo la mezzanotte: la legge prevede contratti “a breve termine” per tali servizi. 
Alle donne in stato di gravidanza o con bambini tra gli 1 e i 3 anni è severamente vietato il lavoro notturno. 
Quando una donna in stato interessante lascia il lavoro per procedere al parto e poi badare al neonato, la legge stabilisce “un periodo di 3 anni di pausa maternità retribuita”. 
Questo porta alla discriminazione di moltissime donne al momento dell’assunzione.

Le donne contribuiscono con il 45% alla disoccupazione. 
Molte di loro hanno perso i loro lavori dopo la fine dell’Unione Sovietica. 
Anche, come del resto molti uomini, alcune donne con grado di istruzione elevato hanno abbandonato da sole le loro occupazioni (per mancanza di una retribuzione idonea) e li hanno sostituiti con lavori dove i loro potenziali non sono sfruttati. 
Alcune hanno smesso di lavorare e deciso di restare a casa, altre si sono date all’alcolismo.

L’età pensionabile è 55 anni per le donne e 60 per gli uomini. 
Purtroppo le pensione statali consistono solitamente di 1500 rubli al mese (50$) il che permette a malapena di mangiare. 
Di conseguenza molte donne anziane ricercano piccoli lavoretti per guadagnare qualche soldo extra.


LE DONNE e IL MATRIMONIO

L’età minima prevista dalla legge per uomini e donne è di 18 anni, ma sotto specifiche circostanze è permesso alle ragazze di sposarsi a 16 anni.

La proprietà immobiliare acquisita dagli sposi durante il matrimonio è in comune, a meno che tra loro non intercorrano accordi differenti.

Gli sposi possono dividersi i propri cognomi successivamente al matrimonio. 
Il marito può prendere il cognome della moglie e viceversa. 
Il cognome maschile acquisisce valenza femminile attraverso l’aggiunta del suffisso –a: 
per esempio se il marito si chiama Smirnof, la donna può cambiare il suo cognome in Smirnova. 

Gli sposi possono anche scegliere i mantenere i propri cognomi originali.

In caso di divorzio gli eventuali cognomi presi durante il matrimonio possono essere mantenuti o si può scegliere di recuperare gli originali. 
In Russia ai bambini è solito dare un nome e un patronimico (derivante dal nome del padre). Ad esempio il padre di Anna si chiama Petr Pushkin e lei prenderà l’identità di Anna Petrovna Pushkina. Le persone usano molto più spesso i loro patronimici rispetto ai cognomi in occasione di presentazioni ufficiali.


LE DONNE e I CONTRACCETTIVI 

Contraccettivi e ormoni contenenti rimedi sono relativamente costosi in Russia dato che la busta paga media è di 1500 rubli (54$) e un preservativo ne costa circa 9 (0,3$). 
Le pillole vanno dai 50 ai 300 rubli (1,8$ - 10 $).

In Russia l’aborto rimane ancora il metodo principale per il controllo delle nascite. L’aborto è consentito dalla legge sotto certe circostanze: in caso la donna lo richieda entro le 12 settimane dall’inizio della gravidanza, entro 22 settimane se sussistono le condizioni sotto le quali la gravidanza, il parto e la crescita del bambino, divenissero insostenibili, in qualunque momento qualora nel proseguimento della gravidanza si riscontrassero cause di potenziale malattia per la madre o il bambino stesso.

Il tasso di aborti in Russia è tra i più alti al mondo. Per ogni 100 nascite si contano 200 aborti.

A causa della mancanza di fondi nel settore della sanità non è sempre possibile per una donna che liberamente desidera di abortire, ottenerlo gratuitamente. Un aborto costa 5$ nelle regioni rurali e 50$ a Mosca.

I programmi di family planning sono entrati in vigore tra il 1992 e il 1996 diminuendo la percentuale di aborti del 25%. Ma negli anni a seguire ci sono stati meno fondi (o nessun fondo) a disposizione, questo principalmente per via della pressione esercitata dai gruppi religiosi. La percentuale di aborti è quindi nuovamente salita. 
I programmi di educazione sessuale sono in vigore dal 1996 nelle scuole di Mosca e San Pietroburgo, ma non in tutte.


Come potete vedere ci sono alcune somiglianze ma anche differenze rispetto l'Italia, vi ricordo però che la Russia è tanto grande, è un misto di popoli e di culture...e non sempre si può generalizzare... a voi  ora la parola nei commenti!!! 


Fonte: waytorussia.net

venerdì 15 maggio 2009

MATRIOSKA...un souvenir speciale!

eccomi ragazzi..
ho trovato un attimo di tempo per ricercare qualche informazione su un oggetto tipicamente russo..che confesso mi piacerebbe molto avere!

Credo che sia una bellissima idea regalo!!che ne dite?

Matrioška (in lingua russa матрёшка) è il termine con cui si definisce il caratteristico insieme di bambole di origine russa che si compone di pezzi di diverse dimensioni realizzati in legno, ognuno dei quali è inseribile in uno di formato più grande.
Ogni pezzo si divide in due parti ed è vuoto al suo interno, salvo il più piccolo che si chiama "seme". La bambolina più grande si chiama invece "madre".

È il souvenir russo per eccellenza ed un simbolo dell'arte popolare di questo paese.

A QUANDO RISALE LA PRIMA MATRIOSKA??
La prima matrioska di cui si ha notizia risale alla fine del XIX secolo, un periodo che per la Russia fu, oltre che di grandi mutamenti sul piano sociale, epoca di grande sviluppo economico e culturale.

La nascita della matrioska viene convenzionalmente identificata negli anni a cavallo fra XIX e XX secolo. A idearla fu Savva Mamontov (1841 - 1918), fondatore del circolo artistico Abramzevskii (alla fine del XIX sec. - inizio XX sec. sorgevano gli Unioni artistiche quali diventavano veri centri della vita spirituale e culturale della Russia).
Facoltoso industriale, collezionista d'arte e mecenate, Mamontov aveva allestito nella propria tenuta di campagna dei laboratori artistici riunendo attorno a sé pittori e artigiani dell'arte tradizionale dei contadini russi.
Il suo intento era quello di far rifiorire e sviluppare questo genere artistico, e in tale opera era coadiuvato dal fratello Anatolij (1839 - 1905), anch'egli imprenditore, editore e collezionista di opere pittoriche russe.

Mamontov allestì contestualmente anche un laboratorio-negozio ("L'educazione infantile") in cui venivano creati dei giocattoli per bambini, in particolare bambole etnografiche (almeno come tali verrebbero definite oggi) ovvero vestite con i costumi tradizionali regionali, ognuno diverso a seconda del villaggio di provenienza.

Mamontov importò anche molti giocattoli in ogni parte del mondo. A colpirlo fu un pezzo in legno importato dall'isola giapponese di Honsu e raffigurante un personaggio del buddhismo, il vecchio saggio Fukurokuju. Tale figura conteneva al suo interno altre quattro figurine.

I giapponesi sostenevano che la prima di quelle figure era stata fatta da un monaco russo. Fu questo fatto, pare, a suggerire l'idea della realizzazione della prima matrioska.

La bambola di legno da 8 posti fu fatta dal mastro Vasiliy Zvezdochkin e colorata dal illustratore dei libri per bambini S. Maliutin.
Maliutin era un conoscitore dell'arte popolare dei villaggi russi, dei costumi, dei ricami, e la prima bambola l'ha rappresentata come una donna col vestito tradizionale, chiamandola Matrena dal latino "mater". Cosi, Matrioska è un dolce diminutivo di Matrena fu simbolo della madre, della generosità materna e fertilità della terra.
La prima matrioska fu di otto figure, la prima madre, poi un ragazza, poi il ragazzo, la bambina e cosi via fino all'ultimo - neonato in fasce.
Il giocattolo ebbe successo subito e negli anni '90 del XIX sec. Matrioshe si producevano già in grande numero nel antico centro di produzione degli gioccattoli tradizionali nella città di Serghiev Posad.
Nell'anno 1900, all'Esposizione mondiale di Parigi, la matrioška fu premiata e riconosciuta come simbolo della tradizione russa per la sua popolarità in tutto il mondo. Da allora ha rispecchiato nella sua espressione artistica la vita e la storia della Russia.


Che dire... la Russia ai miei occhi è proprio come una Matrioska infinita, ogni giorno scopro cose nuove sulla sua storia, la cultura, la popolazione...spero proprio di riuscire ad andarci almeno una volta...e sono sicura che tra i miei acquisti russi non mancherà una Matrioska classica e una simpatica magari a forma di qualche animaletto strano o magari una con raffigurate le immagini di San Pietroburgo... Speriamo!

martedì 10 febbraio 2009

NOTTI MOSCOVITE

Era da un po' che pensavo a un post sulle canzoni russe, le musiche russe e soprattutto dedicare un po' di spazio ad alcune canzoni che vengono citate da Paullina Simons nei tre libri.

Подмосковные вечераGiustifica
Questa è la canzone che cantava molte volte Tatiana. Ho trovato anche una traduzione!
Io non so il russo...spero di aver trovato la canzone giusta, visto che si intitola come quella che trovate nel video.

Le serate nei dintorni di Mosca

Не слышны в саду даже шорохи,
Non si sentono nel giardino neanche i fru
scii,
Всё здесь замерло до утра.
Tutto qui si è fermato in attesa del mattino.
Eсли б знали вы, как мне дороги
Se voi sapeste come mi sono care
Подмосковные вечера.
Le serate nei dintorni di Mosca.

Речка движется и не движется,
Il fiume si muove e non si muove,
Вся из лунного серебра.
tutto è di argento lunare,

Песня слышится и не слышится
La canzone si sente e non si sente

В эти тихие вечера.
In queste serate tranquille d'estate.

Что ж бы, милая, смотришь искоса,
Perché tu, cara mia, mi guardi con tristezza,

Низко голову наклоня?
chinando in basso la testa?

Трудно высказать и не высказать
È difficile esprimere e non esprimere

Всё, что на сердце у меня.
Tutto quello che ho nel cuore.

А рассвет уже всё заметнее.
Ma l’alba è sempre più vicina.

Так, пожалуйста, будь добра.
Così, per favore, sii gentile,

Не забудь и ты эти летние
Anche tu non dimenticare queste
Подмосковные вечера.
Serate nei dintorni diMosca.

Il primo cantante di questa canzone era Vladimir Troshin.
La musica è di Vassilij Soloviòv-Sedoj (Василий Соловьёв-Седой) Il testo è di Mikhail Matussòvskij (Михаил Матусовский)

Cosa ne pensate potrebbe andare come colonna sonora nel film no?
se non tutta, almeno far sentire qualche nota in alcuni momenti!!



domenica 25 gennaio 2009

ONOMASTICO DI TATIANA

Qualche tempo fa avevo dedicato un post sulle festività russe.
Ora cerchiamo di conoscere meglio cosa si nasconde dietro alcune di queste date, parto ovviamente da un giorno che è per noi molto importate visto che è dedicato alla nostra Tania.

Onomastico di Tatiana: il giorno di tutti gli studenti russi

In Russia si festeggia l'onomastico di Tatiana il 25 gennaio, questa data è anche stata dedicata agli studenti russi.
Ma come mai il nome di Tatiana è legato al mondo scolastico?

Dobbiamo tornare indietro di qualche secolo per osservare da vicino la nascita di questa interessante ricorrenza, molto amata in particolare dagli universitari.
Il 12 gennaio (secondo il calendario Giuliano) oppure il 25 gennaio (secondo il calendario gregoriano) dell'anno 1755, l'imperatrice Elisabetta Petrovna, proprio nel giorno dedicato a Tatiana, firmò un decreto con il quale autorizzava la fondazione a Mosca di un'università e di due scuole ginnasiali.
E così, ogni anno, in questa giornata particolare, si festeggiava il grande evento da parte degli studenti in tutta la capitale della Russia.
Susseguentemente, lo zar Nicola I firmò il decreto ufficiale con cui si autorizzavano i festeggiamenti relativi al giorno della fondazione dell'università moscovita.
Da quel momento, il 25 gennaio di ogni anno, tutti gli studenti russi e tutte le "Tatiane "si fondono in un unico abbraccio storico per brindare assieme nel modo più simpatico a questa importante ricorrenza.

Ecco svelato il mistero..
ma cogliamo l'occasione per conoscere meglio il nome TATIANA:

ecco sono riuscita a trovare:

Il nome, nonostante il suono esotico, ha una precisa derivazione latina da Tatius, re dei Sabini.

Tazio, portato alla ribalta dallo scrittore Thomas Mann, ha conosciuto la popolarità solo negli anni Trenta con la notorietà raggiunta dal corridore automobilistico Nuvolari.
La provenienza delle versioni femminili Tatiana e il suo diminutivo Tania, è russa e probabilmente si è diffuso nel nostro Paese in seguito al successo dei romanzo Ottocentesco in versi dello scrittore russo A.S. Puskin, Eugenio Onegin, in cui la protagonista femminile si chiama Tatiana Larina.
Certamente ha contribuito alla diffusione del nome anche la celebrità di Tatiana Pavlova, regista ed attrice teatrale russa che si trasferì in Italia all'inizio degli anni Venti e vi rimase con la sua compagnia.

Il nome Tatiana e Tania è molto diffuso in Russia per il culto di Santa Tatiana e della sua leggenda, scritta in lingua slava.

Questa leggenda venne tradotta probabilmente dal greco ed è molto conosciuta in Oriente, mentre in Italia quasi non si conosce.
La leggenda racconta di una Santa Taziana, il cui nome latino si scrive però Tatiana, cittadina romana, martirizzata ai tempi dell'imperatore Alessandro Severo.
Arrestata e portata davanti al prefetto cercarono di persuaderla a sacrificarsi agli dei pagani.
La giovane invece si mise a pregare e gli idoli caddero a terra in briciole.
Allora fu torturata e accusata di magia e infine morì decapitata.
Questa leggenda ha fatto credere che il nome Tatiana fosse di origine latina.
L'onomastico si festeggia il 12 gennaio in ricordo di Santa Tatiana, altre festività il 5 gennaio e il 16 marzo.
I numeri fortunati sono l’8 per Tazio, 3 per Tatiana, 9 per Tania.
I giorni fortunati rispettivamente il sabato, il giovedì e il martedì.


..non avevamo dubbi che questo nome nascondesse qualcosa di speciale no?


sabato 20 dicembre 2008

FESTE RUSSE - post per gli auguri

APRO QUESTO POST PER RACCOGLIERE TUTTI GLI DI QUESTO PERIODO FESTIVO...e in più alcune curiosità:

Ormai sempre di più si fa sentire il clima di festa nelle città e nelle persone che incontro per strada. Si sta con la famiglia, tutti insieme, con i parenti e gli amici, sembra che tutto sia più bello anche se fuori fa freddo, piove o c'è la neve. E' un piccolo calore che proviene dal cuore.

E allora mi sono chiesta ma in Russia come saranno le festività???
E così dopo qualche ricerca ho pensato di aprire un post dedicato alle festività di questo paese.
In Russia, come in ogni altro paese, vi sono precise ricorrenze che si festeggiano.
Accanto ai giorni festivi civili, in cui si celebrano solennità nazionale, vi sono anche feste tradizionali. Le festività civili vengono ufficialmente riconosciute come giorni di riposo, mentre le festività tradizionali non danno luogo ad alcuna vacanza.

LE FESTIVITÀ' CIVILI:
  • 1-2 gennaio Capodanno (Новый Год) è una delle feste più sentite in Russia da adulti e bambini. La sera della vigilia o durante la giornata ci si scambiano regali, ci si diverte, si sparano i fuochi d'artificio, si decora l'albero, si cucinano pietanze speciali e si prepara la tavola della festa. I protagonisti immancabili di questa festa sono Padre Frost e la sua nipotina "Snegurochka" (una ragazza di neve). La festa dura fino alla mattina successiva. I credenti esprimono un desiderio a Dio e lo ringraziano per tutto quanto di buono hanno ricevuto durante l'anno. Questa festa è stata proclamata da Pietro I il 20 gennaio del 700. Il suo decreto conteneva dettagliate istruzioni su come celebrare l'Anno Nuovo. Molti usano festeggiare l'Anno Nuovo il 14 gennaio (secondo l'antico calendario). Tra le ragazze e i loro fidanzati è molto sentita anche la tradizione di farsi predire il futuro.
  • 7 gennaio Natale ortodosso. Nello specifico dal 7 al 19 gennaio, è la settimana natalizia, in cui ci si diverte, si indossano abiti scherzosi e si va di casa in casa a fare gli auguri e a portare doni. Secondo il calendario ortodosso, Natale è il 7 gennaio. Durante le vacanze di Natale, si cerca di essere più buoni, puri e puliti; è il tempo dei valori e delle buone azioni. Natale è la festa in cui si attende un miracolo. Come accadde a Betlemme - là dove nacque il Salvatore - così esso deve ripetersi ogni anno in questo giorno.
  • 23 febbraio Giornata dedicata ai militari difensori della patria (День Советской Армии и Военно-Морского Флота)
  • 8 marzo Giorno delle donne (Международный Женский День)
  • 1 maggio Festa del lavoro (Первое Мая - День Солидарности Трудящихся)
  • 9 maggio Celebrazione della vittoria nella II Guerra Mondiale (День Победы)
  • 12 giugno Giorno dell'Indipendenza
  • 4 novembre Giorno della liberazione
  • 12 dicembre Giorno della Costituzione
LE FESTIVITÀ' TRADIZIONALI:
  • Capodanno Vecchio (13 gennaio): festa in ricordo dell'Anno Nuovo secondo il vecchio calendario. Celebrata come festa in famiglia.
  • Festa dello studente
  • Maslenitsa
...per ora volevo solo fare un elenco delle festività principali, ma poi ci sono tantissime altre che scopriremo piano piano, non posso svelare tutto ora!!! :)


Vi sarete chiesti perché il Natale da noi si festeggia il 25 dicembre e in Russia il 7 gennaio, ecco il perché:
La Russia fino all'anno 1917 si atteneva ancora al calendario giuliano.
Pero', nel 1917, i bolscevichi emanarono un decreto ufficializzando a tutti gli effetti l'adozione del calendario gregoriano, da tanti anni in vigore presso molte nazioni.
In quell'anno tuttavia, la differenza di tempo tra calendario giuliano e quello gregoriano consisteva in tredici giorni. Per rimuovere tale discrepanza, i bolscevichi presero la seguente decisione: il primo giorno che seguirà' il 31 dicembre 1917 non si chiamerà 1° gennaio 1918 ma 14 gennaio e il secondo giorno sarà il 15 gennaio e cosi' via.
Susseguentemente il calendario gregoriano venne varato a tutti gli effetti e si comincio' dunque a festeggiare il nuovo anno in data 1° gennaio.
Il Natale ortodosso viene festeggiato il 7 gennaio e non il 25 dicembre come in tante altre parti del mondo perchè quando i bolscevichi decisero di adottare il calendario gregoriano, la Chiesa russa non si dichiaro' d'accordo con questa riforma.
Ecco perchè gli ortodossi rimangono fedeli, con evidente irreprensibilità', a quella differenza di tredici giorni sopra ricordata.

Un po cervellotico... ma spero di aver spiegato il senso!

Un piccolo vocabolario per queste festività!!

  • - Рождèственский Сочèльник (Rozhdèstvenskij Socèlnik) La Vigilia di Natale
  • - Рождествò Христòво (Rozhdestvò Christòvo) – Il Natale del Signore
  • - С Рождеством Христовым! (S Rozhdestvòm Christòvym!) – Buon Natale!
  • - Нòвый Год (Nòvyj God) – Il Capodanno С Новым Годом!
  • - С Новым Годом! (S Nòvym Gòdom!) – Felice Anno Nuovo!
  • - «Стàрый» Нòвый Год («Stàryj» Nòvyj God) - Il «Vecchio» Capodanno

mercoledì 12 novembre 2008

NOMI e COGNOMI RUSSI

Leggendo i libri di Paullina Simons scopriamo piano piano il mondo russo con tutte le sue particolarità. Oggi voglio spiegare il mistero dei nomi russi:

I russi non hanno due nomi come gli inglesi o gli americani, bensì
il nome russo ha tre componenti:
  • nome proprio (имя),
  • patronimico (отчество) e
  • cognome (фамилия).
Per esempio Aleksandr (nome) Serghejevich (patronimico) Pushkin (cognome).
Quel Serghejevich non è che il nome del padre (ОТЕЦ in russo) di Aleksandr, declinato come un aggettivo maschile, desinenza ИЧ. La figlia (ДОЧКА in russo) di Aleksandr Pushkin, invece, si chiama Maria Aleksàndrovna Pushkina. Quel -НА è il segno distintivo del patronimico al femminile.
Quindi: il patronimico si forma a partire dal nome del padre aggiungendo un suffisso che termina in -ic' per i figli maschi e -va per le figlie femmine.

I cognomi più diffusi hanno desinenza -ОВ (-ov) Cèchov, Rachmàninov, Sokolòv
o –ЕВ (-ev) Katàev, Vyrapàev, in origine dei genitivi maschili plurali.
Naturalmente le donne aggiungono la –a (Chècova, Sokolòva). Un'altra desinenza molto diffusa è la -ИН (come Pùtin o Nikìtin, Karamzìn). E ancora un'altra desinenza è la – SKIJ (come Ciajkovskij, Mussorgskij, Dostojevskij).


Il patronimico è molto importante perché fa parte del modo di comunicare.
Sul lavoro o in altri contesti formali si usano quindi nome e patronimico, seguito dal voi. ОБРАЩАТСЬЯ НА ВЫ, dare del voi: come per il francese il russo non ha il lei.
Inoltre i personaggi famosi sono sempre indicati dalla gente con nome e patronimico, ben difficilmente per cognome.

Fra gli amici il patronimico non si usa.

La maggior parte dei nomi trae origine dalla tradizione cristiana, greca o latina, (Ivan, Aleksandr, Iosif, Lev, Elena, Anna, Irina), mentre altri sono di origine slava o vichinga (Boris, Gleb, Nadezda, Vsevolod, Vjaceslav, Kirill, Il'ja).

In altri contesti i russi adorano e usano i diminutivi che spesso diventano vezzeggiativi. Specie in famiglia (В СЕМЬЕ) o con gli amici (С ДРУЗЬЯМИ).
Così è tutto un proliferare di Sàsha o Shùra (Aleksandr), Kolja (Nikolaj), Mitja o Dìma (Dmitrij), Nadja (Nadezhda), Olja (Olga), Vanja (Ivan), Mìsha (Mikhail), Pàsha (Pavel), Tàta (Natasha), Seriòzha (Serghej), Zhènia (Evghenij), Pietra (Piotr), Slava (Sviatoslàv), Vlad o Vladik (Vladislàv), Borja (Boris), Viyja (Victor), Lùda o Mìla (Ludmila), Sveta (Svetlana), Dunia (Avdotja), Tania (Tatiana), Katia (Katerina) ecc.

Non usare la forma adatta significa, a seconda dei casi, o prendersi delle confidenze eccessive o voler mantenere a tutti i costi le distanze.

Ad esempio Ivan, figlio di Vladimir Todorov sarà registrato all'anagrafe come Ivan Vladimirovic' Todorov, sarà chiamato dal suo capoufficio Ivan Vladimirovic', dai colleghi e dagli amici Vanja, dalla madre Vanjusha o Ivanushka. Sua sorella Irina, sarà registrata all'anagrafe come Irina Vladimirovna Todorova, sarà chiamata dal capoufficio Irina Vladimirovna, le colleghe la chiameranno Ira e la madre o il fidanzato Iroc'ka.

In Russia ci sono moltissimi libri sul tema dei nomi e cognomi, le enciclopedie e i dizionari, le ricerche scientifiche e i monogrammi.

Un esempio a noi caro:
Nome Diminutivo Vezzeggiativo Patronimico derivante Corrispondente italiano
Aleksandr Sasha, Shura, Alik Sashenka, Shuroc'ka Aleksandrovic' Aleksandrovna Alessandro


Interessante no? Se volete sapere qualcosa di più preciso sulla Russia o se volete proporre qualche argomento scrivete pure...ogni suggerimento è un ottimo spunto per un intervento sul blog!


visita anche gli altri post dedicati alla Russia, la sua storia, la sua cultura...

domenica 14 settembre 2008

CLIMA IN RUSSIA

CLIMA IN RUSSIA




...ECCOMI DI NUOVO QUI!!
Ho superato l'esame!! Sono davvero felice così oggi vi racconto un po' del clima della Russia.
Chi come me ha letto "Il cavaliere d'inverno" si sarà già fatto un'idea del rigido inverno russo e delle estati miti, infatti Paullina ha voluto raccontare le sofferenze che la popolazione russa ha dovuto sopportare durante l'assedio di Leningrado al freddo e sotto i bombardamenti...così ecco qui alcune notizie:


La Russia ha in gran parte un clima continentale per via della sua grandezza e della sua configurazione compatta. Molto del suo territorio è distante più di 400 Km. dal mare e il centro è distante dal mare 3.840 K. In più la catena montuosa russa predominante dal sud all’ est rende le temperature moderate dall’ oceano indiano e pacifico. La Russia europea e il nord della Siberia invece sono prive di una tale protezione dall’ oceano artico e dal nord atlantico.

Dato che solo piccole parti della Russia sono a sud del 50º latitudine nord e più di mezzo territorio è a nord del 60º latitudine nord, ampie regioni hanno sei mesi di neve che copre tutto il sottosuolo permanentemente gelato per una profondità di diverse centinaia di metri.
La temperatura media annuale di quasi tutta la Russia europea è sotto lo zero, e la media di quasi tutta la Siberia è lo zero o sotto lo zero.
Molta parte della Russia conosce solo due stagioni, l’ estate e l’ inverno, con degli intervalli molto brevi tra le due stagioni. Le strade di transito, incluse le linee ferroviarie interne, sono deviate in inverno verso idrovie e laghi.
Non tutte le aree della Russia hanno tali caratteristiche, in ogni caso: il clima moderato marittimo di Kaliningrad Oblast sul mar baltico è simile al nord ovest americano; la Russia del lontano est sotto l’ influenza dell’ oceano pacifico ha un clima monsonico che rovescia la direzione del vento in estate e in inverno, differenziando le temperature bruscamente; e una stretta fascia subtropicale del territorio permette alla Russia di avere uno dei più popolari luoghi di soggiorno estivi sul mar nero.

In inverno un sistema di alta pressione intenso fa sì che i venti soffino da sud e da sud ovest per tutta la regione del Pacifico del territorio russo; in estate un sistema di bassa pressione porta i venti dal nord e dal nord ovest su quasi tutto il territorio russo. Questa combinazione metereologica riduce le differenze di temperatura invernale tra il nord e il sud. In questo modo, la media delle temperature di Gennaio sono -8ºC a S. Pietroburgo, -27ºC nell’ ovest della pianura della Siberia, e -43ºC a Yakutsk (al centro-est della Siberia, approssimativamente alla stessa latitudine di S. Pietroburgo), mentre la media invernale sul confine con la Mongolia, con una latitudine di 10º più a sud, è appena più calda. Le temperature estive sono più influenzate dalla latitudine, in ogni caso; La media dell’ isole artiche è di 4ºC, e delle regioni più a sud è di 20ºC. La Russia ha conosciuto estremi di temperature passate nei record nazionali di -94ºC, registrati a Verkhoyansk nel centro-nord della Siberia e il record di 38ºC, registrato in zone più a sud.

Il lungo, freddo inverno ha un profondo impatto su quasi tutti i lati della vita in Russa. Ciò influenza dove e quanto tempo la gente vive e lavora, che genere di raccolti si hanno, e dove viene coltivato (non in una zona del paese esiste una intera stagione di coltivazione). La durata e la rigidità dell’inverno insieme con le brusche fluttuazioni delle temperature nelle medie estive e invernali, impone requisiti speciali in molte settori dell’economia. Nelle regioni di ghiaccio permanente le costruzioni devono essere in piling, il macchinario deve essere fatto con una speciale lana d’ acciaio temperata, e il sistema di trasporto deve essere progettato per rimanere affidabile con temperature estremamente basse o alte. In più durante il lungo periodo di buio e freddo, esiste un notevole uso di energia, assistenza sanitaria e materiale tessile.

Dato che la Russia è poco esposta all’ influsso dell’ oceano, il più del paese ha una quantità bassa ’ moderata di piogge. La maggior percentuale di piogge si verifica nel nord-est, decrescendo attraverso la Russa europea verso il sud est. L’ aera più umida è la piccola, ricca regione subtropicale adiacente al Caucaso e lungo le coste del Pacifico. Lungo le coste del Baltico la quantità di piogge annuale è di 600 mm, e a Mosca è di 525 mm. Una media di soli 20 mm si verifica lungo il confine Russia-Cazachistan, e di soli 15 mm lungo le coste della Siberia artica. La quantità giornaliera di neve, fattore critico per l’ agricoltura, dipende dalla latitudine e dalla altitudine. Il manto di neve rimane dai 40 ai 200 giorni nella Russia europea, e dai 120 ai 250 gironi in Siberia.

Clima in Russia - Mosca ed il CremlinoMosca e San Pietroburgo
Le due città più importanti del paese godono di un clima mite dalla metà di maggio circa fino all'inizio di settembre. A queste latitudini settentrionali le giornate estive sono lunghe: così lunghe che in piena estate a San Pietroburgo non fa mai veramente buio. L'autunno è breve e alla fine di novembre a Mosca gela quasi sempre. Le nevicate più abbondanti si verificano in dicembre, ma si trova neve anche a fine marzo/inizio aprile.
San Pietroburgo, situata al
fondo del Golfo di Finlandia, ha un clima invernale di alcuni gradi più mite di quello di Mosca, ma in pieno inverno le giornate si riducono a circa cinque ore di fievole luce.
L'atmosfera invernale poi e' del tutto particolare, le strade innevate contribuiscono ad incrementare il fascino della città.
La primavera inizia ufficialmente a fine Marzo, ma a volte per superare gli zero gradi si deve attendere inizio Maggio.
Marzo ed Aprile sono spesso caratterizzati da abbondanti nevicate e temperature fino a meno dieci gradi.
La temperatura comincia a salire verso metà Maggio, e ci possono essere sbalzi di temperatura di 20 gradi nel giro di uno-due giorni. Capita che ad inizio Maggio ancora ci sia la neve e che a fine Maggio si possa girare in maglietta, con temperature di 20-25 gradi.
A Giugno il clima e' piu' stabile, attorno ai 15-20 gradi, сon alternanza di piogge e giornate serene.

Giugno e Luglio sono caratterizzati dal fenomeno delle notti bianche, quando la città e' illuminata praticamente per 22 ore, con il sole che sorge tra le 3 e le 4 di notte, e tramonta soltanto dopo mezzanotte.

La vera e propria estate arriva a metà Luglio, quando si possono registrare temperature anche superiori ai 30 gradi per qualche giorno. La temperatura media si mantiene comunque tra i 20 ed i 25 gradi. Verso fine Agosto, inizio Settembre, si torna rapidamente verso temperature più basse, attorno ai 10-15 gradi.

Ad inizio Ottobre si possono registrare le prime nevicate, e si torna al lungo inverno russo! Contrariamente all'estate, in inverno e' molto difficile ammirare il sole, che verso fine Dicembre e' presente solo qualche ora.



TEMPERATURA MIN. TEMPERATURA MAX. TEMPERATURA MEDIA
GENNAIO -10 -5 -7
FEBBRAIO -11 -4 -7
MARZO -7 0 -3
APRILE 0 8 4
MAGGIO 5 15 10
GIUGNO 11 19 15
LUGLIO 14 22 18
AGOSTO 12 20 16
SETTEMBRE 8 14 11
OTTOBRE 2 8 6
NOVEMBRE -3 2 0
DICEMBRE -8 -2 -4

Il sud
A sud di Mosca il clima dell'entroterra è simile a quello della capitale, forse qualche grado più caldo in estate. Il clima sulla costa del Mar Nero è mite: gela raramente e da metà maggio all'inizio di settembre le temperature medie oscillano tra 20°C e gli ultimi vortici della corrente del Golfo, ha un clima un po' più mite e il suo porto non gela mai durante tutto l'anno: qui, però, 200 km oltre il Circolo Polare Artico, I a dicembre e gennaio è sempre buio ..

Precipitazioni
Luglio e agosto, i mesi più caldi, sono anche i più piovosi nella maggior parte delle località, con un giorno di pioggia su tre ma le precipitazioni più intense interessano sola la regione del Caucaso.
La zona compresa tra Mosca e San Pietroburgo è leggermente più piovosa di quasi tutto il resto della Russia europea e tuttavia in un anno le precipitazioni sono solo la metà di quelle di New York e inferiori anche a quelle di Roma. La regione del/ basso Volga, a partire dai dintorni di Saratov, è leggermente più secca.



Ho deciso di inserire nel blog il meteo di San Pietroburgo così sarete aggiornati in tempo reale su il clima della città dove abbiamo visto incontrarsi e amarsi Tatiana e Alexander. Come potete vedere nella colonna di destra ho inserito anche l'ora di San Pietroburgo.


mercoledì 4 giugno 2008

ASSEDIO di LENINGRADO

Quando alle volte mi torna in mente la storia di Tania e Shura penso al loro amore ma anche alla terribile guerra che stavano combattendo.Dimenticare le atrocità di quella guerra è impossibile così continuo a postare qualche notizia che riguarda la Russia: questo è il calendario dell'assedio di Lenigrado, rileggendolo credo che tutte le lettrici e i lettori di "Il cavaliere d'inverno" rivedranno nella loro mente la storia raccontata da Paullina (la dichiarazione di guerra alla radio, Luga, la fame....)


IL CALENDARIO DELL'ASSEDIO:

prima della guerra

  • 23 agosto 1939:
    patto di non aggressione tra Hitler e Stalin
  • inverno '39-'40:
    vittoriosa campagna di Finlandia
  • estate 1940:
    Stati Baltici annessi all'URSS, confini nemici più lontani da Leningrado

1941

  • primavera '41:
    continue incursioni di aerei tedeschi da ricognizione nei cieli russi
  • 13 giugno '41:
    la Tass smentisce le voci su un imminente attacco tedesco
  • 21 giugno '41:
    Shostakovich compra i biglietti per la partita della Dynamo
  • 21 giugno '41:
    il direttore Eliasberg prova con l'Orchestra Sinfonica di Radio Leningrado
  • 21 giugno '41:
    diffuso l'allarme nº1 per le truppe di frontiera
  • 22 giugno '41:
    attacco aereo a Sebastopoli, inizio della guerra
  • 22 giugno '41:
    Molotov annuncia alla radio lo scoppio della guerra
  • 22 giugno '41:
    la popolazione di Leningrado fa incetta di viveri
  • 22 giugno '41:
    commosso discorso di Churchill alla radio
  • 22 giugno '41:
    primo discorso dell'oratore Visc'nevskij ("i tedeschi li abbiamo già battuti")
  • 23 giugno '41:
    risuona a Leningrado il primo allarme aereo
  • 23 giugno '41:
    requisiti tutti gli apparecchi radiofonici privati, restano i "cerchi neri parlanti"
  • 23 giugno '41:
    inizia sulla radio sovietica la nuova trasmissione "Ascolta, fronte!"
  • 23 giugno '41:
    il 4º Panzer nazista penetra per 130 km nel territorio sovietico
  • 24 giugno '41:
    nasce il Sovinformbjuro (agenzia d'informazione sovietica)
  • 25 giugno '41:
    inizia la costruzione della linea di difesa della Luga, a 30 km da Leningrado
  • 30 giugno '41:
    viene istituito il Corpo dei Volontari del Popolo da spedire al fronte
  • 30 giugno '41:
    intervento radiofonico da Mosca dello scrittore americano E. Caldwell
  • 1º luglio '41:
    nasce il Comitato per la Difesa di Leningrado, con sede a Smolnij
  • 1º luglio '41:
    inizia il razionamento alimentare
  • 1º luglio '41:
    prima puntata su Radio Leningrado di "Radiocronaca"
  • 2 luglio '41:
    un treno speciale porta in salvo 500.000 capolavori dell'Hermitage
  • 3 luglio '41:
    primo messaggio radio di Stalin alla nazione dallo scoppio della guerra
  • 3 luglio '41:
    al teatro d'opera Marijnskij va in scena "Il lago dei cigni"
  • inizio luglio '41:
    Shostakovich si offre come Volontario del Popolo ma non viene accettato
  • 9 luglio '41:
    Radio Leningrado introduce la trasmissione "Lettere al fronte"
  • 21 luglio '41:
    data prevista dai tedeschi per il banchetto di gala all'Hotel Astoria di Leningrado
  • 21 luglio '41:
    primo allarme aereo a Mosca
  • fine luglio '41:
    sfollamento in massa dei bambini di Leningrado
  • agosto '41:
    partono le trasmissioni che iniziano con le parole "Parla Leningrado!"
  • 8 agosto '41:
    crolla la linea della Luga, l'ultima barriera prima di Leningrado
  • 20 agosto '41:
    Ždanov prepara la linea di difesa di Leningrado
  • 20 agosto '41:
    viene istituito il Consiglio per la Difesa di Leningrado
  • 21 agosto '41:
    appello di Ždanov, Popkov e Voroscilov "Leningrado è in pericolo"
  • 21 agosto '41:
    giganteschi manifesti recano la scritta "Il nemico è alle porte"
  • 26 agosto '41:
    disfatta della flotta sovietica a Tallinn
  • 27 agosto '41:
    incontro tra Vera Inber e Vera Ketlinskaja all'Unione degli Scrittori
  • 27 agosto '41:
    coprifuoco a Leningrado
  • 27 agosto '41:
    primo discorso di Vera Inber alla radio ("questa guerra è la mia Iliade")
  • 28 agosto '41:
    disastrosa evacuazione della flotta da Tallinn a Kronstadt
  • 30 agosto '41:
    i tedeschi conquistano Mga
  • settembre '41:
    Radio Leningrado irradia il segnale a Mosca e, tramite Mosca, nel mondo
  • settembre '41:
    Olga Bergholtz compone la poesia "Leningrado in settembre"
  • 1º settembre '41:
    Shostakovich annuncia in radio di aver iniziato a comporre una nuova sinfonia
  • 2 settembre '41:
    razioni ridotte
  • 4 settembre '41:
    primo cannoneggiamento su Leningrado
  • 6 settembre '41:
    primo raid aereo su Leningrado
  • 8 settembre '41:
    cade anche Sc'lisselburg, Leningrado è accerchiata, iniziano i 900 giorni
  • 8 settembre '41:
    bruciano i magazzini alimentari Badajev, nubi rosso sangue su Leningrado
  • 8 settembre '41:
    arrivo a Leningrado di Dmitrij Pavlov, dittatore annonario
  • 8 settembre '41:
    parla a Radio Leningrado lo scienziato Bajkov ("sovietici duri come acciaio")
  • 9 settembre '41:
    bombe sullo zoo, agonia notturna dell'elefante Betty
  • 12 settembre '41:
    razioni ridotte
  • 12 settembre '41:
    Voroscilov, sconfitto a Krasnoje Selo, viene sostituito da Žukov
  • 13 settembre '41:
    il violista Ieseniaiskij spegne la sua prima bomba incendiaria
  • 14 settembre '41:
    "radiodiscorso" di Visc'nevskij ai giovani di Leningrado ("vinceremo")
  • 15 settembre '41:
    Pavlov stabilisce la formula del pane (grano ammuffito 5%)
  • settembre '41:
    il tram nº 9 trasporta i soldati al fronte
  • 17 settembre '41:
    ordine generale di Žukov "Attaccare o essere fucilati"
  • 17 settembre '41:
    il genio militare si prepara a far saltare la città prima che venga invasa
  • 17 settembre '41:
    il 4º Panzer viene trasferito da Hitler sul fronte di Mosca
  • 19 settembre '41:
    Shostakovich suona per gli amici parte della Settima sinfonia sotto le bombe
  • 19 settembre '41:
    una donna irrompe nella radio e annuncia la morte dei due figli
  • 22 settembre '41:
    direttiva segreta nazista "Assedio a oltranza", i tedeschi scavano trincee
  • 23 settembre '41:
    la fortezza di Kronstadt resiste a un attacco aereo
  • settembre '41:
    la Achmatova protegge un bambino durante un raid tedesco
  • 26 settembre '41:
    discorso della Achmatova alla radio (dettato a Olga Bergholtz)
  • 27 settembre '41:
    discorso alla radio di Kotin, costruttore di carri armati
  • 1º ottobre '41:
    razioni drasticamente ridotte, controlli severi delle tessere alimentari
  • 4 ottobre '41:
    Vera Inber assiste al disinnesco della "bomba dell'ospedale"
  • inizio ottobre '41:
    cade Kiev, suicidio di Marina Tzvetajeva
  • inizio ottobre '41:
    primi morti per fame
  • 6 ottobre '41:
    Žukov richiamato da Stalin a Mosca, comando a Fedjuninskij
  • 6 ottobre '41:
    in onda la registrazione del meeting del 5 ottobre sull'incrociatore Kirov
  • 8 ottobre '41:
    discorso alla radio dell'astronomo Ogorodnikov
  • 10 ottobre '41:
    il poeta Lebedev legge i suoi versi dedicati ai difensori di Leningrado
  • 13 ottobre '41:
    gli astronomi recuperano di notte gli strumenti dall'osservatorio
  • 14 ottobre '41:
    prima nevicata su Leningrado, temperature sotto lo zero
  • 19 ottobre '41:
    discorso di Vera Ketlinskaja alla radio ("17 settimane di guerra")
  • 19 ottobre '41:
    celebrazioni del poeta azero Nizami all'Hermitage
  • 22 ottobre '41:
    discorso di Visc'nevskij alla radio ("ascolta, sorella Mosca")
  • 28 ottobre '41:
    Eliasberg dirige la Quinta di Chajkovskij sotto le bombe
  • ottobre '41:
    Shostakovich termina il III movimento della sinfonia e lascia Leningrado
  • ottobre '41:
    la Achmatova viene sfollata a Tashkent, in Asia Centrale
  • novembre '41:
    spariscono cavie e conigli dai laboratori, diminuiscono cani e gatti
  • novembre '41:
    prime voci su cannibalismo
  • 6 novembre '41:
    discorso di Stalin per l'anniversario della Rivoluzione
  • 7 novembre '41:
    anniversario della Rivoluzione, radiocronaca dalla Piazza Rossa
  • 7 novembre '41:
    discorso di Visc'nevskij alla radio ("Leningrado è il 4º bastione di Tolstoj")
  • 8 novembre '41:
    discorso di Hitler "Leningrado condannata a morire di fame"
  • 9 novembre '41:
    Radio Berlino annuncia la presa di Tichvin, sulla via del lago Ladoga
  • 13 novembre '41:
    razioni ridotte, cellulosa e segatura nell'impasto del pane
  • metà novembre:
    Fedjuninskij si fa strappare tre denti e salva la centrale elettrica di Volchov
  • 20 novembre '41:
    Visc'nevskij annota sul diario la morte del poeta Lebedev
  • 20 novembre '41:
    razioni ridotte, 125 grammi di pane al giorno
  • 20 novembre '41:
    discorso di Visc'nevskij alla radio ("razioni ridotte in nome della vittoria")
  • 21 novembre '41:
    viene aperta la "Strada della Vita" sul lago Ladoga ghiacciato
  • novembre '41:
    Vera Inber non aiuta una vecchia affamata che ha perso la tessera del pane
  • 28 novembre '41:
    nota di Vera Inber sul diario "a Leningrado si mangiano i gatti"
  • fine novembre:
    passeggiata notturna di Nikolaj Tichonov, scene dantesche a Leningrado
  • fine novembre:
    viene sospeso il riscaldamento nelle case
  • 1º dicembre '41:
    Vera Inber vede per la prima volta un cadavere trascinato su uno slittino
  • 2 dicembre '41:
    l'Università di Leningrado celebra il 50º anniversario della laurea di Lenin
  • inizio dicembre:
    i teatri smettono di dare concerti
  • 9 dicembre '41:
    il generale Meretzkov riconquista Tichvin
  • 9 dicembre '41:
    i tram di Leningrado smettono di funzionare, città al buio
  • 10 dicembre '41:
    celebrazioni del poeta timuride Navoi all'Hermitage
  • 13 dicembre '41:
    un cronista della Wehrmacht prevede lo sterminio per fame di Leningrado
  • dicembre '41:
    i militari scavano con la dinamite fosse comuni nei cimiteri
  • 24 dicembre '41:
    regalo di Natale di Ždanov, aumentano le razioni
  • 25 dicembre '41:
    manca l'elettricità, la radio tace in alcuni quartieri
  • 26 dicembre '41:
    discorso ottimistico di Vera Ketlinskaja nella Casa degli Scrittori
  • 27 dicembre '41:
    Ždanov istituisce convalescenziari per i più deboli
  • fine dicembre:
    mostra di disegni di Nikolskij nei sotterranei dell'Hermitage
  • 31 dicembre '41:
    un'amica della Inber baratta vitamina C con un cane vivo
  • 31 dicembre '41:
    concerto di campane del Cremlino trasmesso dalla radio
  • 31 dicembre '41:
    Visc'nevskij legge con gli amici Majakovskij in ospedale
  • 31 dicembre '41:
    Vera Inber legge un'invettiva contro Hitler agli scrittori
  • 31 dicembre '41:
    il pianista A. Visc'nevskij suona "Stille Nacht" per i soldati tedeschi al fronte
  • fine anno '41:
    discusse, in questi primi mesi di guerra, 847 tesi di laurea

1942

  • inverno '42:
    "terra di Badajev" e cannibali al mercato nero in Piazze delle Erbe
  • inverno '42:
    la Bergholtz ascolta la propria voce da un altoparlante e crede di essere morta
  • gennaio '42:
    Vera Inber scopre mucchi di cadaveri ammassati negli ospedali
  • gennaio '42:
    cadaveri insepolti ammassati per strada
  • gennaio '42:
    primi casi di "assassinio per rapina di cibo"
  • gennaio '42:
    il giovane Dmitrij scampa a un agguato di due cannibali
  • 1º gennaio '42:
    dispense vuote, farina per meno di due giorni
  • 1º gennaio '42:
    il cantante Lapšenkov muore dopo essersi esibito in radio
  • 5 gennaio '42:
    disperato appello di Ždanov agli uomini della strada dei ghiacci
  • 6 gennaio '42:
    festa dell'albero di Natale al teatro Puškin
  • 8 gennaio '42:
    black-out della radio in molti quartieri di Leningrado
  • 10 gennaio '42:
    tutti i teatri chiudono i battenti
  • 11 gennaio '42:
    mattinata artistico-letteraria a Leningrado, partecipazione in massa
  • 13 gennaio '42:
    rapporto desolante di Babusc'kin sulle condizioni dell'orchestra
  • 22 gennaio '42:
    Ždanov decide di sfollare 500.000 uomini per la strada dei ghiacci
  • 22 gennaio '42:
    discorso di Visc'nevskij ("prenderci per fame? Non funzionerà")
  • 24 gennaio '42:
    la strada della vita funziona, aumentano le razioni
  • 25 gennaio '42:
    si ferma la Centrale Elettrica nº5, l'ultima rimasta attiva
  • 25 gennaio '42:
    unico giorno in cui la Pravda di Leningrado non esce (inchiostro congelato)
  • 26 gennaio '42:
    chiude l'ultima sala di lettura della biblioteca (manca l'elettricità)
  • 26 gennaio '42:
    discorso di Visc'nevskij ai poliziotti (nota che son ben nutriti)
  • 27 gennaio '42:
    "la brigata dei secchi" fa funzionare le panetterie anche senza correntee")
  • 30 gennaio '42:
    riunione della Gioventù Comunista ("ci batteremo fino all'ultimo")
  • 11 febbraio '42:
    aumentano le razioni
  • 23 febbraio '42:
    primo concerto dal vivo dopo il silenzio musicale dell'inverno
  • fine febbraio '42:
    mattoni roventi sul pianoforte di Kamenskij, per scaldare le mani
  • marzo '42:
    Visc'nevskij incaricato di scrivere una sceneggiatura cinematografica sull'assedio
  • 3 marzo '42:
    discorso di Visc'nevskij alla radio ("Leningrado non sarà mai conquistata")
  • inizio marzo '42:
    la radio invita tutti i musicisti di Leningrado a presentarsi negli studi
  • 8 marzo '42:
    le donne di Leningrado iniziano a ripulire la città
  • 8 marzo '42:
    la Gioventù Comunista ricomincia a distribuire la posta
  • 26 marzo '42:
    appello della radio "puliamo LENINGRADO"
  • 29 marzo '42:
    prima ufficiale della Settima di Shostakovich a Mosca
  • fine marzo '42:
    una trentina di musicisti si riuniscono per le prove della Settima
  • inizio aprile '42:
    il generale Govorov al comando del fronte di Leningrado
  • 4 aprile '42:
    offensiva "Eisstoss" dei tedeschi contro la Flotta del Baltico, fallita
  • 5 aprile '42:
    primo concerto al Teatro Puškin, dirige Eliasberg
  • 15 aprile '42:
    ricompaiono i tram per le strade di Leningrado, suona la fanfara
  • 24 aprile '42:
    arriva a Leningrado l'ultimo carico dalla strada dei ghiacci, sono cipolle
  • 1º maggio '42:
    parlano in radio Visc'nevskij, Tichonov e Olga Bergholtz
  • 13 maggio '42:
    muore l'ultimo dei Savicev, resta solo Tanja, piccola autrice di un diario
  • 22 maggio '42:
    viene istituito un servizio di trasporti con chiatte sul lago Ladoga
  • giugno '42:
    sulla Nevskij compaiono le scritte "Questo lato della strada è il più pericoloso"
  • 19 giugno '42:
    entra in funzione un oleodotto sotto il lago Ladoga
  • 21 giugno '42:
    discorso di Visc'nevskij alla radio ("l'anima di Leningrado")
  • 25 giugno '42:
    la Seconda Armata viene accerchiata dai tedeschi e annientata
  • 6 luglio '42:
    Ždanov proclama Leningrado piazzaforte militare, nuove evacuazioni
  • 9 luglio '42:
    esce il film "Leningrado in guerra", sceneggiatura di Visc'nevskij
  • 25 luglio '42:
    sulla Nevskij Prospekt sfilano prigionieri di guerra nazisti
  • 9 agosto '42:
    violento scontro di artiglieria in vista del concerto di Shostakovich
  • 7 novembre '42:
    ricevimento a Smolnij alla vigilia dell'anniversario della Rivoluzione
  • 7 novembre '42:
    discorso di Stalin alla nazione ("presto per strada si farà festa")
  • dicembre '42:
    su Radio Leningrado nasce la rubrica fissa "Concerti su richiesta dei feriti"
  • 8 dicembre '42:
    Stalin ordina l'offensiva "Operazione Iskra" per spezzare l'assedio
  • 31 dicembre '42:
    discorso di Visc'nevskij alla radio ("il 1943 farà giustizia")
  • 31 dicembre '42:
    discorso del presidente Kalinin alla radio (successi a Stalingrado)"

1943

  • gennaio '43:
    vittoria di Stalingrado
  • 12 gennaio '43:
    parte l'Operazione Iskra
  • 18 gennaio '43:
    riconquista di Sc'lisselburg, aperta una breccia nell'assedio
  • 18 gennaio '43:
    lo speaker Levitan annuncia da Radio Mosca l'apertura della breccia
  • 18 gennaio '43:
    Radio Leningrado trasmette fino alle 3 di notte, parla Vera Inber
  • 19 gennaio '43:
    grande festa per le strade di Leningrado e nel Palazzo della Radio
  • 7 febbraio '43:
    entra nella Stazione Finlandia il primo treno dalla "Grande Terra"
  • 1º maggio '43:
    discorsi alla radio del sindaco Popkov e del generale Govorov
  • 3 maggio '43:
    consegna a Smolnij delle prime medaglie per la difesa di Leningrado
  • 30 maggio '43:
    torna il campionato di calcio, vincerà la Dynamo
  • estate '43:
    la trasmissione "Radiocronaca" si trasforma in "Quotidiano radiofonico letterario"
  • 24 luglio '43:
    tremendo cannoneggiamento dei tedeschi
  • 23 novembre '43:
    va in scena il dramma di Visc'nevskij "Le mura di Leningrado"

1944

  • 14 gennaio '44:
    inizia l'operazione "Neva II", l'assalto finale per spezzare l'assedio
  • 22 gennaio '44:
    ritiro disordinato dei tedeschi, l'Armata Rossa li insegue
  • 27 gennaio '44:
    la voce ufficiale di Radio Leningrado, Mikhail Melaned, annuncia la vittoria
  • 27 gennaio '44:
    324 cannoni sparano a salve per annunciare la liberazione di Leningrado

1945

  • 10 ottobre:
    i capolavori dell'Hermitage tornano a casa

ASSEDIO DI LENINGRADO
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consiglio fantasy: ROBERT JORDAN

"La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda;
la leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato, quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere.
In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò fra le colline.
Il vento non era l'inizio
Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo.Ma fu comunque un inizio."
La Ruota del Tempo - L'Occhio del mondo