mercoledì 12 novembre 2008

NOMI e COGNOMI RUSSI

Leggendo i libri di Paullina Simons scopriamo piano piano il mondo russo con tutte le sue particolarità. Oggi voglio spiegare il mistero dei nomi russi:

I russi non hanno due nomi come gli inglesi o gli americani, bensì
il nome russo ha tre componenti:
  • nome proprio (имя),
  • patronimico (отчество) e
  • cognome (фамилия).
Per esempio Aleksandr (nome) Serghejevich (patronimico) Pushkin (cognome).
Quel Serghejevich non è che il nome del padre (ОТЕЦ in russo) di Aleksandr, declinato come un aggettivo maschile, desinenza ИЧ. La figlia (ДОЧКА in russo) di Aleksandr Pushkin, invece, si chiama Maria Aleksàndrovna Pushkina. Quel -НА è il segno distintivo del patronimico al femminile.
Quindi: il patronimico si forma a partire dal nome del padre aggiungendo un suffisso che termina in -ic' per i figli maschi e -va per le figlie femmine.

I cognomi più diffusi hanno desinenza -ОВ (-ov) Cèchov, Rachmàninov, Sokolòv
o –ЕВ (-ev) Katàev, Vyrapàev, in origine dei genitivi maschili plurali.
Naturalmente le donne aggiungono la –a (Chècova, Sokolòva). Un'altra desinenza molto diffusa è la -ИН (come Pùtin o Nikìtin, Karamzìn). E ancora un'altra desinenza è la – SKIJ (come Ciajkovskij, Mussorgskij, Dostojevskij).


Il patronimico è molto importante perché fa parte del modo di comunicare.
Sul lavoro o in altri contesti formali si usano quindi nome e patronimico, seguito dal voi. ОБРАЩАТСЬЯ НА ВЫ, dare del voi: come per il francese il russo non ha il lei.
Inoltre i personaggi famosi sono sempre indicati dalla gente con nome e patronimico, ben difficilmente per cognome.

Fra gli amici il patronimico non si usa.

La maggior parte dei nomi trae origine dalla tradizione cristiana, greca o latina, (Ivan, Aleksandr, Iosif, Lev, Elena, Anna, Irina), mentre altri sono di origine slava o vichinga (Boris, Gleb, Nadezda, Vsevolod, Vjaceslav, Kirill, Il'ja).

In altri contesti i russi adorano e usano i diminutivi che spesso diventano vezzeggiativi. Specie in famiglia (В СЕМЬЕ) o con gli amici (С ДРУЗЬЯМИ).
Così è tutto un proliferare di Sàsha o Shùra (Aleksandr), Kolja (Nikolaj), Mitja o Dìma (Dmitrij), Nadja (Nadezhda), Olja (Olga), Vanja (Ivan), Mìsha (Mikhail), Pàsha (Pavel), Tàta (Natasha), Seriòzha (Serghej), Zhènia (Evghenij), Pietra (Piotr), Slava (Sviatoslàv), Vlad o Vladik (Vladislàv), Borja (Boris), Viyja (Victor), Lùda o Mìla (Ludmila), Sveta (Svetlana), Dunia (Avdotja), Tania (Tatiana), Katia (Katerina) ecc.

Non usare la forma adatta significa, a seconda dei casi, o prendersi delle confidenze eccessive o voler mantenere a tutti i costi le distanze.

Ad esempio Ivan, figlio di Vladimir Todorov sarà registrato all'anagrafe come Ivan Vladimirovic' Todorov, sarà chiamato dal suo capoufficio Ivan Vladimirovic', dai colleghi e dagli amici Vanja, dalla madre Vanjusha o Ivanushka. Sua sorella Irina, sarà registrata all'anagrafe come Irina Vladimirovna Todorova, sarà chiamata dal capoufficio Irina Vladimirovna, le colleghe la chiameranno Ira e la madre o il fidanzato Iroc'ka.

In Russia ci sono moltissimi libri sul tema dei nomi e cognomi, le enciclopedie e i dizionari, le ricerche scientifiche e i monogrammi.

Un esempio a noi caro:
Nome Diminutivo Vezzeggiativo Patronimico derivante Corrispondente italiano
Aleksandr Sasha, Shura, Alik Sashenka, Shuroc'ka Aleksandrovic' Aleksandrovna Alessandro


Interessante no? Se volete sapere qualcosa di più preciso sulla Russia o se volete proporre qualche argomento scrivete pure...ogni suggerimento è un ottimo spunto per un intervento sul blog!


visita anche gli altri post dedicati alla Russia, la sua storia, la sua cultura...

6 commenti:

DARKinside ha detto...

ciao crème...è bello rivederti, si è davvero interessante questo argomento avendo anche studiato il russo per 2 anni alle superiori...la nostra prof ad esempio si chiamava Sonia Atabieva originaria della russia del sud..un amore di donna però non le ho mai chiesto il patronimico...sai che loro non chiamano professoressa o professore ai docenti? in russia si dice professore a chi appartiene ad un rango culturale abbastanza elevato ad esempio ad un docente universitario...per chiamare un docente alle scuole inferiori usavano il nome col patronimico ma è una cosa troppo estenuante ora non ricordo bene...io mi facevo chiamare sempre in russo perchè non pronuniciava mai bene il mio nome appunto mi chiamava sempre фЕдЯ (fjedja)...penso sia una lingua stupenda mi piacerebbe approfondirla!

Crème Brulée ha detto...

Concordo con te, il mondo russo è sempre molto interessante, ci sarebbero tante cose da approfondire, se hai dei suggerimenti sai che sono ben accetti.
Hai studiato russo...wow!!!
Complimenti, potresti anche trovare un lavoro che comporta un gemellaggio con la Russia, sarebbe bello! quando andrò a San Pietroburgo sei prenotato come traduttore!!!
a presto :)

DARKinside ha detto...

ahahah sarà un piacere...spero di riuscurci ad andare l'anno prossimo, chissà magari dopo la stagione estiva...anche se il periodio ideale è Giugno...ma è troppo cara! mi sn informato in internet!! d'inverno costa molto meno...mah! potresti fartelo regalare come regalo di laurea il viaggio a S. Pietroburgo...no??

Taty ha detto...

La Russia è sempre stata una terra affascinante x me ma... dal giorno in cui ho letto il cavaliere è il mio paese pref!!!!!! Partirei subito x San Pietrburgo... Sl x vedere il parco Tauride, i giardini dell' Ammiragliato esoprattutto il Giardino d' Estate... ;) da sogno!!!!!! Ma forse c andrò questa estate... :) Sarebbe il viaggio più bello dll mia vita e kissà ke mentre sia là nn incontri Tatia e Shura alla fermata ke si guardano in via saltikova-Scedrina... ;) Il mio nome da blogger avrete capito da dv deriva...;)

Crème Brulée ha detto...

E' vero la Russia mi ha sempre affascinato molto, ma è stato grazie a Paullina che ho cominciato a scoprirla piano piano, a conoscere quel mondo dove sono ambientati i primi due libri. Quando guardo in tv qualche speciale sulla guerra, sull'assedio di Leningrado mi sembra di vedere Tania che va a prendere il pane sotto le bombe mentre Alexander combatte contro i tedeschi...
Paullina ha decritto una parte di storia vera, pensare alla sofferenza e alla desolazione che c'era in quegli anni rende l'amore tra Tania e Shura ancora più forte, perché è questo amore che ha mantenuto in vita i nostri protagonisti, gli ha dato calore anche nel freddo di San Pietroburgo.
Se riesci a realizzare il tuo sogno...ricordati di fare tante belle foto! :)

Taty ha detto...

Ovvio Crème!!!!!! TT x la fondatrice del blog migliore del mondo... ;) Se c vado t dirò se li incontro e c faccio una foto a loro due... Cn dedica di Alexander...e anke di Tania...;) Saranno tt e due bellissimi... ;)

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"La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda;
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In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò fra le colline.
Il vento non era l'inizio
Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo.Ma fu comunque un inizio."
La Ruota del Tempo - L'Occhio del mondo