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martedì 18 febbraio 2014

SIX DAYS IN LENINGRAD: traduzione


Paullina nel 2013 ha pubblicato Six Days in Leningrad, un libro molto importante per lei perchè racconta il viaggio fatto con suo padre a San Pietroburgo.
Attraverso i capitoli si capisce come Paullina sia riuscita a vedere la Russia con gli occhi di Tatiana e Alexander e attraverso i suoi ricordi.

Il blog vi propone la traduzione delle prime pagine del libro, fin da subito sarete coinvolti dal racconto di Paullina.



L'estratto di Six days in Leningrad in lingua inglese lo trovate QUI

Se vi siete persi l'uscita del libro: CLICCATE QUI per leggere la notizia


Immergetevi nella lettura di tutte le TRADUZIONI del blog
...create dal cuore e dalla penna delle traduttrici 
del Translation Tank

ps. ragazze lo so che sono un po' assente in questo periodo, ho iniziato da poco un nuovo lavoro che mi assorbe completamente. Ma voi lo sapete Tania e Shura sono sempre con me e il blog rimane attivo e aggiornato per tutte voi...e...presto on line le notizie sull'ultimo libro di Paullina Simons...!! 
Creme Brulee

lunedì 17 giugno 2013

La storia dei nonni LEV e MARIA: inedita in Italia















Nell'edizione originale di THE BRONZE HORSEMAN alla fine del libro Paullina ha scritto una piccola appendice dedicata ai suoi nonni. 
Questa parte inspiegabilmente non è stata pubblicata nell'edizione italiana e sinceramente non ne capisco il motivo visto che Il cavaliere d'inverno è dedicato proprio ai nonni di Paullina.

Grazie a Jomax però possiamo leggere la traduzione 



Riporto di seguito il testo ma potete leggerlo anche QUI.

Per  scaricare il file : CLICCATE QUI
      

DEDICA INIZIALE
Ai miei adorati nonni, Lev e Maria Handlersopravvissuti alla Prima Guerra Mondiale,alla Rivoluzione d’ottobre e alla Guerra Civile,scampati alla Seconda Guerra Mondiale,all’assedio di Leningrado e all’evacuazione,alla carestia e alle purghe,a Lenin e a Stalin e,verso il tramonto della loro vita,a venti estati senza aria condizionata a New York.Che Dio li benedica.

PARTE INEDITA
 La storia di Lev e Maria
Tributo di Paullina Simons ai suoi nonni, sopravvissuti al terribile Novecento russo
" I miei nonni, Lev e Maria Handler, si conobbero in una fabbrica di Leningrado quando lui aveva venticinque anni e lei ventuno. Maria lavorava in catena di montaggio e Lev era un ingegnere e progettista di motori.Stettero insieme per due anni prima di sposarsi nel 1934. Mio padre, Yuri, nacque nel 1936, mio zio, Alex, nel 1938. Vissero a Leningrado in una via chiamata Quinto Soviet, in due stanze in un appartamento comune che ho usato come scenario per “Il cavaliere d’inverno”.Erano in sei prima che la Seconda Guerra Mondiale cominciasse: i miei nonni, mio padre e suo fratello, i genitori di mio nonno.Mia nonna fu una delle pochissime donne sovietiche all’epoca che non lavorava fuori casa. Mio nonno non voleva una moglie esausta che tornava a casa tardi, e così lei restò a cada e si occupò di lui, dei genitori di lui, e dei propri figli. Lei fu veramente felice di questa sistemazione, “Perché faceva piacere a tuo nonno.”Nell’Agosto 1941, mia nonna con i suoi figli, di cinque e due anni, e i suoi suoceri, cavalcò uno degli ultimitreni che uscivano da Leningrado. Furono evacuati in un piccolo villaggio a 1500 miglia di distanza [da Leningrado] nella provincia di Saratov sul Volga, cento miglia a nord da Stalingrado. Mio nonno, un operaio specializzato ed essenziale, restò a Leningrado. La sua fabbrica venne velocemente riconvertita alla fabbricazione di aerei, e lui venne assegnato alla progettare e riparare i loro motori.Durante l’evacuazione, mia nonna venne separata dai suoi figli e dai suoi suoceri – venne imbarcata su una barca sul Volga mentre loro viaggiavano su un’altra. Lei aveva tutti i soldi (anche se non per molto: venne rapinata durante la notte) e i suoi suoceri avevano i documenti, i bagagli e i bambini. Fu diversi giorni prima che venissero riuniti al loro luogo di evacuazione designato, ma ora erano spezzati e sarebbero rimasti senza un soldo finchè lo stipendio di mio nonno non fosse finalmente arrivato al villaggio in cui sarebbero vissuti lontano dalla guerra.La madre di mia nonna, Dusia, restò indietro a Leningrado per rimanere con il suo compagno da trent’anni, Mikhail; ma solo qualche settimana dopo l’evacuazione lui morì di tubercolosi. Dusia allora si trasferì all’appartamento del Quinto Soviet con mio nonno. Vissero lì durante il primo terribile inverno dell’assedio tedesco quando mezzo milione di civili sovietici morirono di fame e pestilenza. Mio nonno dice che lui sopravvisse solo grazie alle escursioni di Dusia attraverso la Neva gelata per barattare con i suoi amici contadini, commerciando oggetti personali per le patate.Credendo, tuttavia, che non sarebbe sopravvissuto attraverso un altro inverno in una città assediata, mio nonno si unì all’Armata Rossa nell’estate del 1942. Il suo talento nel riparare tutti i tipi di motori era molto richiesto e divenne un tenente decorato. Dusia restò a Leningrado per il resto della guerra, eternamente sopravvissuta – finchè il cancro allo stomaco la reclamò nel 1977 a ottantatre anni.
Il padre di mio nonno, Wolf Lazarevich, era un professore di matematica. Morì di polmonite nel settembre 1943 a sessantun anni. Durante il suo breve periodo di evacuazione, Wolf insegnò matematica agli abitanti del villaggio e fu così amato che quando morì gli fecero una processione funebre - portando il suo corpo sopra le loro teste attraverso il villaggio - e una sepoltura cristiana (anche se lui era ebreo).Mio nonno rimpianse per tutta la vita di non aver più rivisto suo padre dopo il giorno in cui lo mise sul trenod’evacuazione nel 1941. Wolf era già morto quando suo figlio ottenne finalmente una licenza di dieci giorni per visitare la sua famiglia nel loro villaggio.A tutt’oggi, mio nonno piange per suo padre e lo ama profondamente.

***
Dopo la fine della guerra, i miei nonni e mio padre e mio zio vissero a Mosca presso alcuni parenti mentre Leningrado veniva riscostruita. Tornarono al Quinto Soviet alla fine degli anni Quaranta e continuarono a vivere lì fino al 1963. Entrambe le mie vedove bisnonne vivevano nelle stanze con loro. La madre di mio nonno morì nel 1953 di infarto. Nel 1962, mio padre, ventisei anni, incontrò mia madre, ventidue, e la sposò due mesi dopo (nonostante l’inconveniente di un impegno di nozze precedente). I miei genitori continuarono a vivere separati dopo il loro matrimonio perché non c’era una stanza per mia madre nelle stanze dei miei nonni.Fu quando mia madre restò incinta di me (non so come!) che la vita migliorò leggermente. I miei nonni, dopo aver passato anni in lista d’attesa, ottennero finalmente un piccolo appartamento con una camera da letto per conto loro in cui andarono con la mia bisnonna. E così mia madre, mio padre, e io, restammo in una stanza al Quinto Soviet mentre mio zio, mia zia e il loro bambino vissero nell’altra.
Io e i miei genitori lasciammo l’Unione Sovietica per l’America nel 1973 e mio zio e la sua nuova famiglia presto ci seguirono. I miei nonni, ora in pensione, sentivano terribilmente la mancanza dei loro figli e nipoti. Così nel 1979 accettarono l’invito di mio padre di venire a vivere con noi negli Stati Uniti. Mio nonno, allora di settantadue anni, arrivò al JFK portando la sua preziosa canna da pesca sovietica – perché non pensava che potessero fabbricare canne da pesca come quella in America.Vissero con i miei genitori nella loro casa per cinque anni, e poi da soli nel Maine per dieci. Per gli ultimi sei sono tornati di loro spontanea volontà in casa di mio padre. I miei genitori e mio zio stanno in Nord Caroline.Nel luglio del 2001, Lev e Maria sono sposati da quasi 67 anni – anche se mia nonna, sbattendo le ciglia civettuola, ama dire che sono “inisieme da sessantanove”. Lui compirà 94 anni in luglio e lei entrerà nei novanta in agosto. Lui dice, “Tua nonna potrà non essere la donna più bella del mondo ma è la più cara.”Mio nonno dissoda ancora il suo giardino in primavera e pianta pomodori e cetrioli anche se la sua schiena comincia a dargli noie; mia nonna fa ancora il pane e cucina tutte le loro cene da sola anche se si lamenta dell’artrite. Bisticciano e litigano come se avessero diciassette anni e passano ogni minuto di ogni giorno insieme. Dopo averli osservati discutere per un po’, mio padre una volta ha chiesto, “C’è stato un giorno nel vostro matrimonio in cui voi due non abbiate bisticciato?” E mio nonno ha replicato, “Sì, ma quello è stato un giorno sprecato.”
Leggono in continuazione, seguono avidamente l’attualità, sono fanatici dell’hockey, guardano i film americani anche se non parlano inglese, e amano davvero le soap opera messicane tradotte in russo (a quando pare tradotte sono anche meglio). Mio nonno ha due parabole satellitari così può prendere i canali russi su una e i film sull’altra.
Mia nonna dice, “Non possiamo morire; tutto nella vita è ancora così affascinante.”Mio nonno dice, “Non voglio morire fino a quando non avrò il tuo Cavaliere d’Inverno tradotto tra le mie mani, Paullina. Appena avrò finito di leggerlo, allora potrò morire.”
Aprile 2001 "
POST COLLEGATO: Paullina ricorda la nonna

in arrivo il nuovo post con tutte le informazioni sul nuovo libro di Paullina Simons!

venerdì 21 dicembre 2012

CHILDREN OF LIBERTY - traduzione capitoli



Lo so che aspettavate questo post da un po' di tempo e mi scuso per il ritardo, ma il lavoro e i vari impegni mi hanno tenuta lontana dal computer. Però ora posso dire con soddisfazione che sono finalmente on-line le traduzioni dei primi due capitoli di Children of Liberty (fatte dalle nostre splendide traduttrici a cui mando un abbraccio).

E' il nostro piccolo regalo di Natale per tutte voi 
che ci seguite in tante 
e che condividete l'amore per Tania e Shura.




"Lei non è un guaio...lei è Vita"


Nell'attesa di sapere quando verrà pubblicato in Italia questo libro possiamo solo immergerci nella lettura di questi due capitoli e immaginare la storia d'amore tra Gina e Harold. 
Anche solo da poche righe Paullina è riuscita a conquistarmi. ^_^
C'è Salvo il fratello maggiore di Gina che ha davvero un bel caratterino.
C'è Gina che mi ricorda molto la nostra Tania... "Lei soffre dove noi non possiamo vederlo"..
Ed Harold...che si innamora con un solo sguardo (ecco da chi ha preso Alexander!!!) 

Più leggo della madre di Shura e più si infittisce il mistero...
noi sapevamo che si chiamava Gianna e che aveva lasciato l'Italia all'età di 18 anni.....e ora in questo nuovo capitolo della saga la ritroviamo con il nome di Gina e che deve appena compiere 15 anni...chissà cosa possono nascondere questi piccoli cambi d'identità!! 
Sarebbe davvero meraviglioso avere tra le mani questo libro e scoprire molto di più di questa storia d'amore scritta dalla penna di Paullina e guidata dal  suo cuore.


Tutto su Children of liberty:
- il sequel a Children of Liberty- la scena inedita - la cover e le news- un nuovo titolo- alla scoperta di Gina e Harold


BUON NATALE BLOG!
un bacio
 Creme Brulee

venerdì 23 novembre 2012

Scena inedita - il cavaliere d'inverno


Proseguiamo la scoperta dell'edizione speciale di THE BRONZE HORSEMAN 2011 con la traduzione della scena inedita inserita alla fine del libro.

"I suoi ricordi tremolavano 
come bolle davanti a lei "


PER LEGGERE IL FILE: LEGGI

PER SCARICARE DIRETTAMENTE IL FILE: DOWNLOAD

Con questa scena Paullina vuole creare un "ponte" con il suo nuovo libro Children of Liberty pubblicato all'estero da un mesetto. Come sapete Paullina in questo periodo è in tour e sta rilasciando diverse interviste, per questo motivo presto dedicherò un post sulle ultime novità!!! ^_^


PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATI:
-leggi tutte le TRADUZIONI
- guarda il post dedicato all'EDIZIONE SPECIALE DI THE BRONZE HORSEMAN 2011 
- leggi la lettera di Paullina Simons in esclusiva sul blog

E NON PERDETEVI LE TRADUZIONI DEI CAPITOLI DI CHILDREN OF LIBERTY ....ON LINE A DICEMBRE ! ! ! 

Un grazie e un abbraccio al Translation Tank 
(Bethel - Ellis - Jomax)

venerdì 16 novembre 2012

Lettera di P.S. ai suoi fan


Come vi avevo anticipato nel post dedicato all'edizione speciale di "The bronze horseman" 2011  la nostra Paullina ha scritto una lettera a tutti i suoi fan e una scena inedita che vede protagonisti Tania e Shura.

Oggi voglio condividere con tutte voi la lettera di Paullina:



https://drive.google.com/file/d/0BxWp9r1Mz3_XdVFsWXBadVc3UVk/view?usp=sharing


PER SCARICARE DIRETTAMENTE IL FILE: CLICCA QUI


Come sempre Paullina ci fa sorridere quando parla dei vari romanzi della trilogia....anche se ormai non si può parlare di solo 3 libri, infatti c'è Tatiana's Table e ora è uscito anche Children of Liberty
Ben 5 libri...e in arrivo presto altri 2 per completare la storia dei genitori di Alexander (leggi il post) !! 

"Mi avevano giurato che se avessi fatto la scrittrice non ci sarebbe stata matematica"!!!

 PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATI:                                   

                                ^_^   ^_^


Un grazie e un abbraccio al Translation Tank 
(Bethel - Ellis - Jomax)

venerdì 26 ottobre 2012

Presto un sequel a Children of Liberty


Children of Liberty è appena stato pubblicato, Paullina ha iniziato il tour di promozione e già si comincia a parlare di cosa succederà dopo.

La risposta è una sola: 
si si avete capito bene Paullina sta scrivendo una trilogia pre-cavaliere d'inverno!!!!

La notizia è stata pubblicata su Herald Sun e grazie alla traduzione di JOMAX vi propongo qui di seguito l'articolo:
"L'ULTIMA PROPOSTA DI PAULLINA SIMONS: CHILDREN OF LIBERTY
I fans degli sfortunati amanti Tatiana e Alexander, portati alla vita da Paullina Simons nella sua trilogia del Cavaliere d'Inverno possono ora ritrovare la saga per scoprire come tutto è cominciato.

La Simons che ha venduto 400.000 copie della trilogia da quando il primo titolo è stato pubblicato in Australia nel 2000, ha scritto un prequel che racconta le vite dei genitori di Alexander.
Proprio come l'amore di Tatiana ed Alexander è sopravvissuto a una guerra, a due continenti e a diversi decenni, così anche la passione tra Gina Attaviano e Harold Barrington subirà innumerevoli sfide.
Aprendosi all'alba del ventesimo secolo quando Gina e la sua famiglia arrivano a Boston a bordo di una nave di immigrati proveniente da Napoli, Children of Liberty è una storia d'amore tra due amanti improbabili ambientato sullo sfondo di un giovane paese in crescita, dove il socialismo sta salendo alla ribalta ma i valori tradizionali sono ancora cari.
La storia di Gina che arriva in America a quattordici anni non è molto distante dalla vita della Simons, nata a Leningrado nel 1963 e trasferitasi negli USA a dieci anni.
Il lavoro è già a buon punto sul sequel di Children of Liberty, che sarà intitolato Bellagrand, e la Simons ha in programma di scrivere una trilogia sulla Grande Depressione anche questa precedente a Il Cavaliere d'Inverno.
...."
Per leggere l'articolo in lingua originale CLICCATE QUI

Che ne pensate?!?!?

mercoledì 10 ottobre 2012

Edizione speciale - THE BRONZE HORSEMAN


Vi ricordate il concorso di Natale con il quale Paullina regalava ai vincitori la copia di Tatiana's Table e di The Bronze Horseman ? ? 

Riepilogo del concorso su TATIANA'S TABLE 2011

Forse vi sarete chiesti che fine ha fatto la copia speciale di The bronze horseman che Paullina Simons mi ha spedito. Ora finalmente sul blog le foto del libro e della dedica:

...direttamente dalle mani di Paullina Simons a casa mia !


La dedica personale di Paullina Simons

Ogni volta che prendo in mano questo libro mi emoziono pensando che è un regalo speciale di Paullina. 
E' da molti anni che amo il cavaliere d'inverno e ormai posso dire che Tania e Shura fanno parte della mia vita. Quindi potete immaginare la felicità nel ricevere l'edizione speciale che considero un regalo per tutto il blog perché ogni giorno condivido con voi le mie emozioni e la mia passione...per questo colgo l'occasione per ringraziare tutti voi che mi seguite con affetto.

Oltre le foto per voi ci sono alcune piccole sorprese che verranno pubblicate nei prossimi giorni:

                ESCLUSIVA DEL BLOG:                                       Nell'edizione speciale di The Bronze Horseman la nostra Paullina Simons ha inserito :
...continuate a seguire il blog per non perdere gli ultimi aggiornamenti!   ^_^
Ti piace il mio blog?

SONDAGGI SONDAGGI SONDAGGI SONDAGGI

consiglio fantasy: ROBERT JORDAN

"La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda;
la leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato, quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere.
In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò fra le colline.
Il vento non era l'inizio
Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo.Ma fu comunque un inizio."
La Ruota del Tempo - L'Occhio del mondo