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sabato 18 ottobre 2014

La famiglia di Paullina

Il 12 settembre Paullina sulla sua pagina facebook ci ha regalato delle immagini della sua vita personale che voglio condividere con tutte voi: 

Paullina a 23 anni è diventata mamma della sua primogenita Natasha.

Ecco cosa ci scrive:

"La nascita del mio primo figlio è capitata nel giorno delle nozze d'argento del matrimonio dei miei genitori.
Mia madre non riusciva a crederci. Ho dovuto fornirle il certificato di nascita come prova
06.32 del 12 settembre 1987, Barking, Inghilterra.
E i miei genitori si sono sposati presso l'ufficio del registro di Leningrado, URSS il 12 settembre 1962."
ecco altre foto:



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giovedì 3 febbraio 2011

YURIY HANDLER 1936-2011 : il padre di Paullina Simons

Brutte notizie dal blog di Paullina Simons.

Una notizia che mi ha sconvolta visto gli ultimi eventi che hanno riguardato la vita della nostra scrittrice preferita, prima la nonna, poi la mamma..e ora anche il padre di Paullina se ne è andato.

Paullina lascia parlare l'articolo che ha postato, 
non aggiunge altre parole.


domenica 6 giugno 2010

La mamma di Paullina Simons

Con molto dispiacere sono qui a tradurre l'ultimo messaggio che Paullina Simons ha scritto sul suo piccolo blog, riporto il messaggio completamente e sono sicura che anche a voi sembrerà sentire la voce di Paullina.
(messaggio del 4 maggio 2010!!)

La musa ispiratrice di quattro miei romanzi è morta.
Albina Handler
19 gennaio 1940 - 5 aprile 2010
Una canzone per la mamma

Mia madre ha sempre cercato il paradiso in ogni luogo in cui visse.
E non era facile trovarlo in Unione Sovietica. 
Non era tanto facile trovarlo da nessuna parte.
Era nata dall'altra parte del mondo a Khabarovsk, vicino al confine con la Corea del Nord e in qualche modo percorse la sua strada di cinquemila miglia fino a Leningrado e nel cuore di mio padre. 

Undici anni più tardi, quando eravamo a Roma in attesa di entrare negli Stati Uniti, e i miei genitori uscivano ogni sera soli a passeggiare nella Città Eterna, chiesi a mio padre perché lo facevano ed egli rispose: "Paullina, perché qui a Roma è la luna di miele che non abbiamo mai avuto".

Molti anni dopo, si trasferì alle Hawaii per cercare gloria anche lì.
Per mia madre non c'era via di mezzo, nessuna terra dove riposarsi, così vulnerabile, così ricca di sentimenti. Voleva che tutti i fiori fossero sempre sbocciati.

Quando mia sorella e io siamo andati in Carolina del Nord per portare nostra madre a New York per stare tra i suoi familiari e amici, siamo giunte in una casa che era riempita fino all'orlo di tutte le cose che amava. Mio padre era lì. Ora noi eravamo lì. 

Ogni lettera che qualcuno le avesse scritto, ogni cartolina che le fosse stata inviata era lì. 
Ogni foto scattata alla sua famiglia era in bella mostra nella sua casa, incorniciata in una cornice splendida, spolverata, lucidata, brillante, riposta in modo preciso.

Nella sua ricerca di avvenenza, di giovinezza, di bellezza, il suo bancone dei cosmetici faceva sfigurare il reparto cosmetici di Bloomingdales. Lei amava apparire bella, perché lei era bella... con anelli su tutte le dita e fibbie nei capelli.

Tutto quello che mia sorella e io sappiamo sull'essere donne, sull'essere madri, lo abbiamo imparato da nostra madre. Quando era felice illuminava la stanza, quando cantava era come se gli angeli  cantassero.

Tutto quello che mia sorella e io sappiamo sull'essere cristiani, lo imparammo da una donna che amava e temeva Dio. Nella sua casa aveva le icone su ogni muro e sotto le candele e una Bibbia alla destra di ogni posto dove sedeva.

Per 33 anni della sua vita in Russia portò Cristo nel suo cuore devoto, fino a quando poté liberamente pregarlo ed amarlo in America. Ha insegnato a me e a mia sorella a prendere le difese di Cristo, e come protestavamo a gran voce quando eravamo più giovani così ora stiamo a schiena dritta quando ci facciamo il segno della Croce come nostra madre ci ha insegnato, quando preghiamo nel modo che lei ci ha insegnato.

Dal Nuovo testamento di mia madre, lacerato e sopravvissuto alle intemperie, stampato ventuno anni prima che lei nascesse e che ho in mano proprio adesso, leggo le parole che lei sottolineò due volte, quindi non posso perderle, come se ancora lei stesse parlando con me delle cose che contano più. 
In esso, sono segnate le parole del  
ladrone che sulla Croce che ci diede la vita si rivolge al Signore e dice:
 
помяни меня, Господи, когда приидешь в Царствие Твое!
Ricordati di me quando entrerai nel tuo Regno.

E Gesù al ladrone timorato e pieno di fede risponde:

истинно говорю тебе, ныне же будешь со Мною в раю
In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso.

Le parole di Paullina fanno commuovere. 
Paullina un'altra votlta ha voluto condividere con noi un momento importante della sua vita, un momento intimo e molto doloroso. Alle volte non si riesce neanche a parlare di queste cose con degli estranei,  le lacrime scorrono il viso in questi attimi e invece Paullina ha trovato la forza per renderci partecipi dei suoi sentimenti. E' un periodo complicato questo per nostra autrice preferita e si riesce a capire come lei sia stata legata a due donne molto importanti della sua vita: la nonna e la madre. Il dolore che si prova per le perdite è immenso e io dal mio piccolo blog italiano posso solo condividere con voi questo messaggio e sono sicura che anche voi come  me starete pensando alla nostra Paullina più intensamente e direte una preghiera per le lei e la sua famiglia.

venerdì 18 dicembre 2009

NUOVO MESSAGGIO di Paullina: mia nonna

Eccomi qui!

Finalemente un pochino di tempo per il blog!! 
so che sono rimasta indietro con alcuni aggiornamenti, e quindi ecco che mi metto subito all'opera!!

Qualche tempo fa Paullina aveva promesso che ci avrebbe raccontato di sua nonna, e così ha fatto scrivendo un bellissimo post nel suo blog.

 MESSAGGIO DI PAULLINA del 21 ottobre 2009

MIA NONNA

Maria Handler 1911 - 2009
Una vita bella è giunta alla sua fine terrena.
E sebbene mia nonna, Maria Handler, avesse 97 anni, non è mai il momento giusto, un buon momento per una persona che ami di morire.

Mi chi era Maria Handler?

Ha vissuto una vita straordinaria, perché lei era una donna straordinaria.
Ha subito una rivoluzione, una guerra civile, una guerra mondiale, un'evacuazione, la fame, la malattia e la tragedia.

Confesso che a leggere le parole affettuose di Paullina su sua nonna io mi sono commossa, quindi cerco di riportarvi i pezzi più importanti del messaggio.

..era una brava persona felice che amava i dolci e i suoi amici, i suoi figli , i suoi nipoti e pronipoti, che si prese cura di me, mia sorella e mio cugino quando eravamo giovani e che sosteneva che uno dei suoi rimpianti fosse di non essere abbastanza forte per prendersi cura anche dei pronipoti.

Ecco le parole che seguono mi hanno fatto pensare alla mia casa, alla mia famiglia..alla dolcezza del proprio mondo.

Quando ti trovavi in casa sua, ti sentivi amato.
Entravi, ti sedevi, lei ti serviva, ti puliva il piatto, e poi si sedeva di fronte a te e voleva sapere tutto sulla tua vita. Ecco come trattava tutti, non solo la sua famiglia.
Era curiosa di tutto. Comprendeva tutto. Potevi contare su di lei per avere la reazione giusta al dolore, alla gioia, al crepacuore. Per ogni tuo successo e fallimento portava una testimonianza empatica e luminosa.
Lei ti dava sempre quello di cui avevi bisogno.

Una persona davvero speciale.

Quando eri affamato, lei ti nutriva.

Quando avevi sete, ti dava da bere.

non ho parole! quando ho letto queste frasi subito il mio pensiero è volato a il cavaliere d'inverno. 
Sono sicura che è successo anche a voi!

E poi te ne andavi e vivevi la tua vita, e lei continuava allegramente a vivere la sua.
Amava la TV, i suoi giornali e i suoi libri, e mio nonno, non necessariamente in questo ordine!!!
Viveva con gioia finché ti rivedeva di nuovo. A volte si lamentava che non la chiamavi tutte le volte che avresti dovuto, ma era una protesta superficiale, perché sapevi che lei ti amava profondamente.

Questo mi ricorda che devo chiamare la mia nonna per dirle grazie di un pensierino che mi ha fatto ieri!! :)

Si ricordava i dettagli salienti di tutti i parenti, aveva la memoria di Matteo Ricci, la comprensione intuitiva di un saggio e ti dava tutta se stessa, liberamente, sempre.
Chi è Matteo Ricci?
Non sono sicura che si riferisca proprio a Padre Matteo Ricci. Io in ogni caso vi segnalo chi sia: potete trovare tutto QUI.

Per settantacinque anni ha vissuto fianco a fianco con mio nonno.
Loro vennero in America nel 1979. (...) Siamo stati abbastanza fortunati da averli con noi a portarci gioia e nutrimento, parole e amore per trent'anni. Il che è sorprendente e non ho mai dimenticato come mi sono sentita benedetta per aver avuto la sua vita nella mia per tutto questo tempo.
E  tuttavia, non è stato abbastanza a lungo. Non lo è mai.
Illuminava ogni stanza quando lei era lì, ti sforzavi di essere una persona migliore durante la sua santa presenza, guidato dal suo esempio e con la sua scomparsa il mondo è più piccolo, un luogo più buio.
Come mio nonno, mia nonna ha avuto ogni dono, anche il dono di una vita lunga e magnifica.
E' morta in pace, a casa, nel suo letto, nel sonno, senza soffrire, circondata da persone che amava. In un mondo in lotta, in guerra, lei, come mio nonno, è morta come aveva vissuto, semplicemente, eppure straordinariamente.

E Paullina ci lascia con questi versi davvero molto toccanti:
"E noi che siamo vivi e rimaniamo,
Che possiamo stare insieme con loro, tra le nuvole,
A incontrare il Signore in cielo,
E saremo così per sempre, con il Signore."


Volete leggere tutti gli altri messaggi scritti da Paullina??? Andate QUI!!!


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consiglio fantasy: ROBERT JORDAN

"La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda;
la leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato, quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere.
In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò fra le colline.
Il vento non era l'inizio
Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo.Ma fu comunque un inizio."
La Ruota del Tempo - L'Occhio del mondo