sabato 19 luglio 2008

Perchè "il giardino d'estate" è ambientato in ARIZONA


IL GIARDINO D'ESTATE (Summer Garden) come molti sapranno è ambientato in America.
Nello specifico ci troviamo dopo un bel po' di viaggi di Tania e Shura in Arizona.

Vi ricordate il perché?


Tania, Shura e Dasha sono seduti sul divano.
Fa freddo
...
"Ora che gli americani sono in guerra, sarà più facile per noi?"
"Sì."
"Ne sei certo?"
"Assolutamente. Ora c'è speranza."
Tatiana sentì la voce di Dasha. Se ne veniamo fuori, Alexander, ti giuro che lasceremo Leninrado e ci trasferiremo in Ucraina, sul Mar Nero, da qualsiasi parte dove non faccia mai freddo."
"Non ci sono posti simili in Russia", replicò luio. Sopra l'uniforme indossava il cappotto cachi e la sciarpa gli copriva le orecchie. "Siamo troppo al nord."
"Esiste un posto sulla terra dove, d'inverno, la temperatura non scende sotto lo zero?"
"L'Arizona."
"L'Arizona? Eè da qualche parte in Africa?"
"No. Tania, tu sai dov'è l'Arizona?"
"In America." L'unico calore proveniva dalla finsetrella della stufa. E da Alexander. Gli premetta la testa contro il braccio.
"Si, è uno stato dell'America, vicino alla California. E' occupato in parte da deserti. Ci sono quaranta gradi d'estate e venti d'inverno. Non c'è mai ghiaggio nè neve."
"Non raccontarmi frottole", sospirò Dasha. "Raccontale a Tani: io non sono più una bambina."
"E' la verità."
Con gli occhi chiusi, Tatiana ascoltava la morbida cadenza della voce di Alexander. Voleva che non smettesse più di parlare. Hai una bella voce, Shura, pensò. Mi sembra di andare alla deriva, mentre la tua voce calma, misurata, profonda mi invita alla pace eterna. Va', Tania, va'.
"Non è possibile", continuò Dasha. "Cosa indossano d'inverno?"
"Una camicia con le maniche lunghe."
"Oh, smettila."
Tatiana sollevo il cappello e guardò le luce bronzea che guizzava dietro la finestrelle della stufa.
"Tatia?" sussurrò Alexander. "Tu sai che dico la verità. A te piacerebbe vivere in Arizona, la terra della breve primavera?"
"Si."
...
"Tatia, Tatiasha, Tania", sussurrò lui. "Riesci a sentrimi?"
"Ti sento, Shura."
"Appoggia di nuovo la testa alla mia spalla."
Lei obbedì.
"Come stai?"
"Lo vedi."
"Lo vedo." Le baciò la mano coperta dal guanto. "Coraggio, Tatiana. Coraggio."
Ti amo, Alexander.

Pagg. 350-351, Il cavaliere d'inverno, ed. economica Sonzogno, 2005.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche se ancora devo leggerlo ho votato il giardino d'estate ...l'arizona mi ricorda molto le avventure del buono il brutto e il cattivo che oggi rivedrò su rai tre.tu no mi sa.. P.S. Il cactus sta crescendo ...

CrèmeBrulée ha detto...

Sono felice!
Al più presto una foto del cactus sul blog!!
:) :) :)

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consiglio fantasy: ROBERT JORDAN

"La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda;
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In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò fra le colline.
Il vento non era l'inizio
Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo.Ma fu comunque un inizio."
La Ruota del Tempo - L'Occhio del mondo