domenica 6 giugno 2010

La mamma di Paullina Simons

Con molto dispiacere sono qui a tradurre l'ultimo messaggio che Paullina Simons ha scritto sul suo piccolo blog, riporto il messaggio completamente e sono sicura che anche a voi sembrerà sentire la voce di Paullina.
(messaggio del 4 maggio 2010!!)

La musa ispiratrice di quattro miei romanzi è morta.
Albina Handler
19 gennaio 1940 - 5 aprile 2010
Una canzone per la mamma

Mia madre ha sempre cercato il paradiso in ogni luogo in cui visse.
E non era facile trovarlo in Unione Sovietica. 
Non era tanto facile trovarlo da nessuna parte.
Era nata dall'altra parte del mondo a Khabarovsk, vicino al confine con la Corea del Nord e in qualche modo percorse la sua strada di cinquemila miglia fino a Leningrado e nel cuore di mio padre. 

Undici anni più tardi, quando eravamo a Roma in attesa di entrare negli Stati Uniti, e i miei genitori uscivano ogni sera soli a passeggiare nella Città Eterna, chiesi a mio padre perché lo facevano ed egli rispose: "Paullina, perché qui a Roma è la luna di miele che non abbiamo mai avuto".

Molti anni dopo, si trasferì alle Hawaii per cercare gloria anche lì.
Per mia madre non c'era via di mezzo, nessuna terra dove riposarsi, così vulnerabile, così ricca di sentimenti. Voleva che tutti i fiori fossero sempre sbocciati.

Quando mia sorella e io siamo andati in Carolina del Nord per portare nostra madre a New York per stare tra i suoi familiari e amici, siamo giunte in una casa che era riempita fino all'orlo di tutte le cose che amava. Mio padre era lì. Ora noi eravamo lì. 

Ogni lettera che qualcuno le avesse scritto, ogni cartolina che le fosse stata inviata era lì. 
Ogni foto scattata alla sua famiglia era in bella mostra nella sua casa, incorniciata in una cornice splendida, spolverata, lucidata, brillante, riposta in modo preciso.

Nella sua ricerca di avvenenza, di giovinezza, di bellezza, il suo bancone dei cosmetici faceva sfigurare il reparto cosmetici di Bloomingdales. Lei amava apparire bella, perché lei era bella... con anelli su tutte le dita e fibbie nei capelli.

Tutto quello che mia sorella e io sappiamo sull'essere donne, sull'essere madri, lo abbiamo imparato da nostra madre. Quando era felice illuminava la stanza, quando cantava era come se gli angeli  cantassero.

Tutto quello che mia sorella e io sappiamo sull'essere cristiani, lo imparammo da una donna che amava e temeva Dio. Nella sua casa aveva le icone su ogni muro e sotto le candele e una Bibbia alla destra di ogni posto dove sedeva.

Per 33 anni della sua vita in Russia portò Cristo nel suo cuore devoto, fino a quando poté liberamente pregarlo ed amarlo in America. Ha insegnato a me e a mia sorella a prendere le difese di Cristo, e come protestavamo a gran voce quando eravamo più giovani così ora stiamo a schiena dritta quando ci facciamo il segno della Croce come nostra madre ci ha insegnato, quando preghiamo nel modo che lei ci ha insegnato.

Dal Nuovo testamento di mia madre, lacerato e sopravvissuto alle intemperie, stampato ventuno anni prima che lei nascesse e che ho in mano proprio adesso, leggo le parole che lei sottolineò due volte, quindi non posso perderle, come se ancora lei stesse parlando con me delle cose che contano più. 
In esso, sono segnate le parole del  
ladrone che sulla Croce che ci diede la vita si rivolge al Signore e dice:
 
помяни меня, Господи, когда приидешь в Царствие Твое!
Ricordati di me quando entrerai nel tuo Regno.

E Gesù al ladrone timorato e pieno di fede risponde:

истинно говорю тебе, ныне же будешь со Мною в раю
In verità ti dico, oggi sarai con me in paradiso.

Le parole di Paullina fanno commuovere. 
Paullina un'altra votlta ha voluto condividere con noi un momento importante della sua vita, un momento intimo e molto doloroso. Alle volte non si riesce neanche a parlare di queste cose con degli estranei,  le lacrime scorrono il viso in questi attimi e invece Paullina ha trovato la forza per renderci partecipi dei suoi sentimenti. E' un periodo complicato questo per nostra autrice preferita e si riesce a capire come lei sia stata legata a due donne molto importanti della sua vita: la nonna e la madre. Il dolore che si prova per le perdite è immenso e io dal mio piccolo blog italiano posso solo condividere con voi questo messaggio e sono sicura che anche voi come  me starete pensando alla nostra Paullina più intensamente e direte una preghiera per le lei e la sua famiglia.

17 commenti:

laila ha detto...

Mi sono commossa leggendo questa notizia!!Da come ne parla Paulina si capisce la profondità del legame che la univa a sua mamma e posso immaginare il senso di vuoto che avrà provato nel perderla...comè triste a volte la vita.
Purtroppo prima o poi capita a tutti noi di perdere una persona cara,..la mamma però penso che sia x tutte noi una figura "sacra"...pensare di perdere la mia mi fa venire i brividi!!!!La mammma di Paulina era del 40;mia mamma è del 37!!!
....Corro subito ad abbracciarla,..meglio farlo finchè ne ho l'opportunita.
Rivolgo un pensiero e una preghiera alla mammma di Paulina.

Taty ha detto...

beh.. sì... ke triste... ;( xò paullina dve pensare ke la sua mamma la guarda da lassù cm un angelo custode... e x qst nn è mai sola... anzi è sempre lì che la guida. sotto forma di una presenza ke ti sfiora anche quando nn c'è nessuno... e poi non perderemo mai una persona fino a quando terremo vivo il loro ricordo nei nostri cuori...
FORZA PAULLINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

palmy ha detto...

Molto bello questo post e queste parole di Paullina fanno apprezzare ancor più la saga di tatia e Alexander. Cercando su google (per documentarmi sulla trilogia su cui volevo pubblicare un post dopo averla letta e amata) ho trovato il tuo blog e l'ho citato nel mio post... Se ti va vieni a leggere quello che ho scritto... (laproffa.blogspot.com)

Crème Bruléeღ ha detto...

Ciao Palmy !!!
benvenuta sul blog, sono felice che hai trovato questo piccolo mondo dedicato a Paullina Simons, Tatiana e Alexander.
Sono subito andata a curiosare quanto hai scritto, hai fatto davvero un bel post, hai colto le cose più importanti del libro, come il richiamo alla religione. Questi libri restano nel cuore, come i loro personaggi, anche se la storia è così lontana ci si immedesima nei personaggi e si vivono le loro emozioni.

Spero di ritrovarti sul blog!!
a presto

Lena ha detto...

Bellissimo.. in quelle poche righe sembra di conoscere questa grande donna.In alcune cose ci rivedo Tatiana. Ed è proprio così, più passa il tempo e più amo mia madre. Le cose che mi hanno fatto soffrire o le tradizioni a cui mi sono ribellata, assumono un significato nuovo nel tempo, diventano un tesoro, con un suo valore. C'è un voler bene talmente forte che supera tutto, non significa non vedere le debolezze e le incomprensioni, non significa non avere un proprio punto di vista sulle cose, ma è come se l'amore andasse oltre, si espandesse luminoso. A volte la guardo e penso che un giorno non ci sarà più, ed è qualcosa di così innaturale, terribile, il solo pensiero mi fa soffrire, la vedo sempre giovane come quando ero piccolina. Sono felice di aver capito quanto valore ha mia madre nella mia vita. Quando vedo quanto ci assomigliamo nei tratti del viso mi sento orgogliosa. Una mamma è qualcosa di così intimo e famigliare e allo stesso tempo un mondo complesso e segreto, è così forte e così debole allo stesso tempo.. Nel momento in cui si svelano il suo essere ancora bambina, le sue sofferenze, i suoi sogni la vedi come una donna, capisci che non è invincibile ed è una cosa struggente, che prima ti allontana e poi ti avvicina ancora di più. Allora ami lei, veramente, tutta intera e impari cos'è essere una donna: portare grandi pesi e insieme dare la vita, amare, impastare una torta mentre si è tristi e deluse ma sorridendo perchè ti aiuta tua figlia,fare grandi errori a volte.Soprattutto scegliere con amore perchè alla fine è questo che da senso alla nostra vita, ai nostri 5 minuti di eternità. Piccoli gesti fatti con grande amore.Una preghiera per questa donna e per Paullina che starà soffrendo tanto.

silvia ha detto...

la mamma è sempre la mamma io nn riuscirei a vivere senza di lei...anke se qlke vlt ci litigo il ke è naturale....kmq dopo un pò sento di averla feita profondamente e mi dispiace mlt!!!!! TI VOGLIO BENE MAMMA!!!!!! kmq la mamma è davvero una persona speciale dalla quale è mlt difficile separarsi!!!!

laila ha detto...

Lena,i tuoi commenti sono sempre super!!!!Come hai espresso bene il significato della parola "mamma",sei riuscita ha tradurre in parole i tuoi(e devo dire anche i miei)sentimenti.Complimenti!!!!Sapessi parlare anche io comè te!!!!!!!!!!
..sai che verso la fine del tuo commento avevo un nodo in gola!?
Sono un carattere troppo sensibile.
Comunque grazie a Lena per il bel commmento.

Taty ha detto...

lena... nn ho parole x commentare le tue parole...
troppo profonde...

Lena ha detto...

vi ringrazio tanto ma è la cosa in sè che è stupenda e piena di sfaccettature, per questo parlandone viene fuori qualcosa di bello. Un mio amico in questi giorni mi ha confidato che la sua ragazza aspetta un bimbo e probabilmente non lo terrà, questo mi ha fatto riflettere tanto sulla scelta dell'essere mamma. Spesso vedo la mia migliore amica con il suo bimbo, che ora ha 2 anni e mi accorgo di quanto ti cambia diventare mamma, nonostante sia difficile e impegnativo gli occhi le brillano quando si sorridono. Mi sono fermata a pensare alle cose che per noi sono importanti e mi è venuta in mente quella frase che dice Tatiana ad Alexander sui 5 minuti che dura la vita ed è vero che alla fine sono 5 minuti. Io ho capito che solo l'amore può riempirli di significato. Vedo tante persone che cercano il senso della propria vita, hanno fame di esperienze, di libertà, sono tormentate dalla possibilità di essere soffocati dalle responsabilità del crescere ma non si accorgono che davvero sono 5 minuti e alla fine si deve crescere. Crescere non vuol dire perdersi il meglio della vita. Forse sono io che ho una visione riduttiva ma vedo queste persone che a 40 anni hanno alle spalle viaggi stupendi e tante relazioni eppure sono sempre più in cerca di qualcosa, spesso ciniche ed egoiste nei rapporti personali, disilluse. A volte sembra di vedere dal vivo un film di Muccino e mi dispiace.

Lena ha detto...

O forse sono io che non capisco la dimensione delle cose.. in fine dei conti ho solo 25 anni. A volte mi dicono che sono ingenua, una ragazza d'altri tempi. Io non critico come una persona sceglie di vivere ma a volte viene fatta passare per libertà qualcosa che secondo me non lo è affatto. Penso che sia soprattutto importante l'amore, il coinvolgimento personale, emozionale delle cose. Invece si trovano libri che ti insegnano a lasciar andare la sofferenza, a non essere coinvolto emotivamente, a evitare il dolore, a prenderti solo quello che vuoi. Ecco perchè amo la storia di Tatiana e Alexander, perchè nessuno si risparmia, si fanno riempire di vita, passione, sorpresa, sofferenza e continuano a danzare comunque. Secondo me questo è un buon modo di vivere e Paullina scrive così perchè sua madre le ha trasmesso questo.
Mi ha colpito tantissimo nel Giardino d'Estate quando sta nascendo il secondo figlio di Tatiana, lei è in preda alle doglie e ama talmente tanto Alexander che mette da parte l'ostetrica e partorisce nelle grandi mani di Alexander il bimbo, per dargli tutto, condividere tutto.Ecco io penso che l'unico modo di essere felici davvero sia farsi sporcare dalla vita, metterci le mani dentro per quanto faccia male e sia difficile.

njara ha detto...

molto molto bello questo post..si davvero splendido..

un sorriso a te..

...njara

Taty ha detto...

Lena... hai ragione forse l' amore è qll ke c riempie la vita... avere una persona accanto cn cui condividere tutto.. e che ci ama per quello ke siamo... e per cui faremo di tutto...
perchè cm dice Tani a palazzo Peterhof: L' Amore nnè qll ke dai a lui???-.
poi l' amore in fondo è il motore che fa ruotare il mondo e le noste relazioni personali...
poi... Crescere nn è un fcatto di età anagrafica... è un fatto di esiperienze e di quello ke hai ricavato da qst epserienze... c'è gente a 35 anni ke è ancora infatile uomini e donne...
poi CARPE DIEM SEMPRE E CMQ!!! perchè cm dicono Tania 6 Shura sn STATI 5 MINUTI....

FraTanencka88 ha detto...

ciao ragazze,
come state?scusate se molte volte sono occupata e non riesco a entrare sul blog, però quando posso mi fa piacere leggervi...
Il post mi ha commosso,forse anche perchè in questo periodo è morta la mamma di una mia più cara amica. Io cerco di stargli vicino però mi fa male sapere che non potrà averla più accanto, lei che è così giovane..ha 22 anni..la mia età (anche se quando perdi una mamma,non conta l'età, ti lascia sempre un vuoto incolmabile nel cuore), mi dispiace sapere che la mamma non ci sarà per i suoi momenti più belli, per la sua laurea, più avanti se si sposerà per il matrimonio e per quando avrà dei figli.. Avere una madre è qualcosa di speciale, è per questo che bisogna viverla fino a che lei ci sarà, e anche se un giornò non ci sarà più l'avremo sempre vicino, sarà sempre nei nostri cuori. Rivolgo un pensiero alla mamma di Paulina, alla mamma della mia amica, alle mamme che sono nel cielo e anche alle mamme che sono qui, che abbiamo vicino fino a quando potremo..
Un abbraccio ragazze
Ps: Laila è veramente bello il quadro che ha fatto tuo marito! è stupendo sapere che l'ha fatto con amore per i vostri 19 anni insieme:).
a presto ragazze
ciao!
francy

tatiaaaaaaaaaaaaaa ha detto...

Condivido pienamente i post di lena e sono di una profondità speciale!!!anche a me commuovono!!!la mamma è sempre la mamma e guai a chi ce la tocca:amore ed odio,litigate ed abbracci,parolacce e paroline dolci,orgoglio ed umiltà............il rapporto tra mamma e figlia ha miriadi di sfaccettature e spesso è complesso perchè è difficile separarsi dal rapporto materno,a volte l'amore materno,l'eccessivo amore può intrappolarti in un rapporto di totale simbiosi e dipendenza da lei che quasi hai paura di spiccar il volo da sola,quindi per certi aspetti può diventare deleterio oerchè soffoca la tua personalità e la tua crescita,perchè non è facile separarsi ds chi ci ha messo al mondo!!!a volte faresti di tutto per cercare di renderla felice anche al costo di reprimerti......C'è una lotta,un conflitto interno tra l'autonomia e la dipendenza e quindi il volerla compiacerla.Ci possono essere dei momenti di grande conflittualità,ma lei è sempre lì pronta a sostenerci e ad abbracciare le nostre fragilità,però purtroppo non tutti hanno la fortuna di viver un rapporto sereno con la propria madre.Scusate se faccio da guastafeste,ma io ho voluto metter in luce anche le componenti negative del rapporto madre-figlia,quante figlie a dover compiacere le loro mamme per sentirsi apprezzate da loro e non basta mai,più fai e più si è sminuiti,purtroppo ci sono anche questi rapporti che creano molti disagi nelle ragazze.Non dico che la mamma lo fa volontariamente,ma accade.....però sono convinta che una volta trovato il proprio posto nel mondo,anche questi rapporti più complicati si rasserenano,vengono presi più alla leggera e più consapevoli di pregi e difetti,in fondo mamma e figlia sono due persone che si vengono incontrano con i propri caratteri e l'incontro talvolta richiede un percorso più arduo.....tutto qua!!!ma anche se la mamma sbaglia,lo fa sempre per eccesso d'amore.E' sempre amore,di questo ne sono convinta!!!è proprio vero che l'amore è il motore di tutto,è sterile una vita senza amore!!!VIVETE SEMPRE CON AMORE anche nei momenti difficili,non dimenticate mai l'amore,me lo devo mettere come promemoria:SEMPRE CON AMORE!!!

Taty ha detto...

Love is all you need... anf this will be forever... and beyond..

ORBELI ha detto...

.............

UN PENSIERO A PAULLINA,CHE CON IL SUO SCRIVERE,M'HA AIUTATO TANTO.
IL DOLORE E' GRANDE,IL VUOTO CHE SENTE E'IMMENSO E DISPERATAMENTE PRIVATO.

CON TUTTO IL MIO CUORE TI ABBRACCIO CARA PAULLINA....

Crème Brulée ha detto...

Questo post mi piace davvero tantissimo, ci sono dei commenti bellissimi che fanno commuovere e riflettere.

..il pensiero corre subito alle nostre mamme.

Grazie a tutti per i vostri commenti!!

un abbraccio

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consiglio fantasy: ROBERT JORDAN

"La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda;
la leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato, quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere.
In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò fra le colline.
Il vento non era l'inizio
Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo.Ma fu comunque un inizio."
La Ruota del Tempo - L'Occhio del mondo