venerdì 8 febbraio 2008

...IL VUOTO dopo Il giardino d'estate

Ho letto questo romanzo con il cuore e la mente,
con la mente posso dire che mi ha fatto emozionare,
ascolto la mia mente e mi dico che era così che doveva andare,
era così che doveva finire.

Non ascolto il mio cuore.
Non oggi.
Non ora.

Il mio cuore mi riporta al primo libro "Il cavaliere d'inverno",
a Tania e Shura,
a pagina 35 di quel libro,
al loro incontro,
alla loro magnifica storia d'amore.

Ritornerò sempre indietro e me li ricorderò sempre e solo così.

Il tempo forse mi farà apprezzare e capire il perché Paullina abbia deciso di far vivere una vita così detta normale al mio Shura e alla mia Tania, irriconoscibili per più di metà libro, ora non me lo spiego e non me lo chiedo.

Dov'è Shura?
Dov'è Tania?
Tania e Shura erano amore, erano sofferenza, ciascuno l'anima dell'altro.
Dove sono? certo ogni tanto si intravedono...ma il vuoto che ti lasciano ogni volta ti spezza il cuore.

Io sono rimasta a Leningrado, a Lazarevo, e a Berlino...
quando ho bisogno di Tania e Shura il mio cuore mi riporta indietro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

La ruota gire e rigira, e anche la favola, seppur meravigliosa di Alexander e Tatiana, è giunta alla fine. Peccato che non sia come l'avevi immaginata.
Il colpo è stato tremendo, la tua Paullina ti ha tradito, ha rovinato tutto! Ma non ti preoccupare per ogni favola che finisce c'è sempre qualcun'altra che sta iniziando. I fuochi del cielo ti aspettano per consolarti e ricominciare a sognare ancora.

anonymous ha detto...

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Crème Brulée ha detto...

Forse dopo anni sto cominciando a capire meglio il giardino d'estate. All'inizio è stato difficile, non potevo semplicemente accettarlo. Volevo ancora la magia di Tania e Shura, volevo i loro piccoli gesti...invece in questo libro è tutto più difficile, più crudo..forse più reale.

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consiglio fantasy: ROBERT JORDAN

"La Ruota del tempo gira e le Epoche si susseguono, lasciando ricordi che divengono leggenda;
la leggenda sbiadisce nel mito, ma anche il mito è ormai dimenticato, quando ritorna l'Epoca che lo vide nascere.
In un'Epoca chiamata da alcuni Epoca Terza, un'Epoca ancora a venire, un'Epoca da gran tempo trascorsa, il vento si alzò fra le colline.
Il vento non era l'inizio
Non c'è inizio né fine, al girare della Ruota del Tempo.Ma fu comunque un inizio."
La Ruota del Tempo - L'Occhio del mondo